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Domande sceme di una blogger nabba (nonostante gli anni)

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Pochi giorni fa sul blog del buon Moz si discuteva del perché si noi si scriva su un blog. Post interessantissimo che vi consiglio di leggere e pure di buttare un occhio ai commenti perché ci sono stati scambi di idee interessanti e pacati (sul web, UN MIRACOLO). 

Io, scrivo per vari motivi. Perché mi piace, perché mi annoio, perché ho voglia di parlare di qualcosa e non ho nessuno di fisico da tediare per cui lascio che ciò che dico venga trovato e letto da persone (si suppone)  interessate. I blog mi piacciono, mi sono sembre piaciuti, ne ho avuti diversi, su diverse piattaforme. A questo punto qualcuno potrebbe pensare che io sia esperta, che sappia un sacco di robe su come funziona questo mondo e invece come Giovanni Neve, riconfermo di non sapere una mazza. 

Soprattutto qui su Blogger, continuo ad avere dei dubbi tecnici che mi attanagliano. 

Siccome vedo tanta gente più skillata di me, scusate ma: Esiste qui su blogger un modo per essere notificati nel momento in cui qualcuno de…

Bookworm in Lipstick | Re Nero (Massimo Mayde)

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Il libro di cui voglio parlarvi oggi, Re Nero, è per me molto speciale. Non solo perché ancora una volta si toccano due dei miei argomenti preferiti, gotico e vampiri, ma anche perché ho il piacere e la fortuna di poter chiamare amico Massimo Mayde, che conosco ormai da una decina d'anni (ma noi facciamo finta siano di meno, ci piace sentirci giovani). 


Se come me avete letto e apprezzato la letteratura del terrore come quella di Poe, Stoker, Lovecraft e a volte pensate ancora con nostalgia al sapore antico del gotico vi sentirete piacevolmente  a casa. 


Lo stile di Massimo Mayde ci riporta immediatamente all'Ottocento, immaginando e tessendo una storia in cui il mito di Dracula nasce dieci anni prima del celebre romanzo di Bram Stoker. Un Dracula ben lontano quindi dalle versioni edulcorate a cui la letteratura moderna ci ha abituato; niente pelle luccicante al sole e visetti adolescenziali, ma mostri non morti, dall'aspetto tutt'altro che attraente.  Qui Dracula è feral…

Consigliatemi libri!

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L'altra sera ho finito la ri-lettura di un libro che voglio proporre per il prossimo Bookworm in Lipstick. Al che mi rendo conto di una cosa GRAVISSIMA: la mia pila di libri da leggere è esaurita.
Come ho fatto a non accorgermene? Come è potuto accadere?!?
Non lo so.
Sta di fatto che, siccome ho voglia di leggere ma sono a corto di idee, chiedo a voi: cosa mi consigliate? Ho già una wishlist su Amazon ma sono indecisa. Ho voglia di espandere un po' i miei orizzonti ed evitare di stare sempre sul solito genere.



xo,
S.

Beauty Pinzimonio | Alla Ricerca del Riccio Perduto - Styling

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Come avevo annunciato qui, ho deciso di parlare di come sto ritrovando il riccio perso con tagli, anni di piastra, e sbalzi ormonali. In particolare qui vi parlo dello styling, per ciò che riguarda la cura (shampoo, maschere ecc) ancora non ho una routine definita per cui arriverà a tempo debito.

Partiamo subito col parlare del metodo che uso. Anche qui come per il 99,99% delle cose di cui parlo, non ho certo scoperto l'acqua calda e si tratta di qualcosa che tutte le ragazze ricce fanno, o comunque chiunque voglia dare volume al capello: l'asciugatura col magico diffusore a testa in giù. Forse non il massimo della comodità ma per me è e resta il modo migliore per attivare il riccio creando molto volume. Col tempo e grazie a parecchie ricerche sul tubo sono riuscita ad "affinare" la tecnica con diversi trucchetti che hanno migliorato sia la resa della piega sia la sua durata. 
Preferire le creme attiva ricci al posto delle mousse/schiume. Questa è una preferenza mia  p…

Bookworm in Lipstick | Wicked Plants (Amy Stewart)

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Un regalo di Natale da mamma inaspettato e graditissimo: una guida dalla A alla Z alle piante che (cito) "possono uccidere, mutilare, intossicare e ferire in altri modi".
Insomma, un libro utilissimo per invitare a cena la ex del fidanzato.

Questo piccolo volume dalla copertina rigida si presenta bene: uno sfondo verde lime acceso, che ci evoca subito l'idea del veleno, con decori di viticci e rami neri intrecciati a mo' di nodo celtico, qualche accenno d'oro. E' scritto da Amy Stewart, scrittrice e appassionata che possiede un giardino di piante velenose coltivato personalmente, ed illustrato da Briony Morrow-Cribbs e Jonathon Rosen. Che io sappia non è attualmente tradotto in italiano.


Come avrete già capito si tratta di un volume da consultazione, non di un romanzo quindi il post sarà breve e più concentrato sulle fotografie, non avendo una trama di cui discutere.

Trovo che sia il regalo perfetto se avete amiche un po' farlocche come me, o per appassionate…

Adolescenze a confronto

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Come forse sapete se mi seguite da un po' ho preso un cane.
Da piccola ne avevamo due ma siccome ero appunto bambina e non ho potuto vivere tutte le varie fasi di crescita, per cui Kira la considero il mio primo vero cane. It was a journey come direbbero negli USA per sottolineare un'esperienza particolarmente impegnativa. 
E' arrivata compiuti i canonici 3 mesi, in piena fase di cucciolanza. Io non vedevo l'ora, stavo già con la risata isterica e gli occhioni a cuore all'idea di avere un cucciolo per casa... 

Regà a me l'avevano detto che i cuccioli sono sì splendidi ma un sacco impegnativi e mica l'avevo capito quanto. Tra enormi difficoltà nell'insegnare a fare i bisognini fuori (nota: per me è stato fondamentale abbandonare completamente l'idea della traversina in casa), esuberanza, prime lezioncine, la ricerca della pappa giusta, battaglie per farla accettare dai gatti (spoiler: la odiano ancora) ce l'abbiamo fatta. A ottobre Kira è diventata …

Beauty Pinzimonio | Liquid Lipsticks EXTRAVAGANZA

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Era da un po' che mi andava di fare un post più chiacchiericcio, leggero, giffoso, al tempo stesso era in programma un post sui rossetti liquidi quindi ciapa lì. Però vi avviso che sarà lungo, fatevi un tea e poi tornate.

Allora, voi dovete capire che io non sono millenial.

Vengo da una generazione per cui il make-up erano i trucchi, le palette erano trousse (robe abnormi, dei transformers che svelavano mille cassettini polverosissimi), il blush era il fard e il rossetto resistente alle limonate era fantascienza. La me delle medie che iniziava ad approcciarsi al make up non aveva youtubers pronte a spiegarle le meraviglie di contouring-baking&co, e in particolare per le labbra le alternative erano davvero poche. 
C'erano i MOSTRUOSI lipgloss con la consistenza del Vinavil, pieni di glitter grossi come paillettes, o in alternativa i burri cacao, rigorosamente Labello (io a 12 anni ero preoccupata delle leggende metropolitane sul butyrospermum parkii, il petrolato sarebbe entra…