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It's never too late to start over

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Io giuro che non mi lamenterò mai, mai più del costo degli oggetti artigianali e in particolare del costumi per la danza.


Il progetto era nella mia testa da un po', ovvero quello di cucirmi da sola un vero e proprio costume (semi) professionale o almeno professional-looking per la danza del ventre. Perché? Perché i costi dei costumi sono in generale alti ed è piuttosto difficile regolarsi per le taglie. Soprattutto per i bra che hanno quasi sempre una coppa C (minimo), mentre a me ne serviva uno decisamente più piccolo e soprattutto che vestisse bene.
Il progetto ora è ben lungi dall'essere finito ma ho terminato la gonna (una gonna full circle  con due spacchi) e sono a buon punto col bra (che vedete in fase di lavorazione nella foto a lato.). 
Come enunciato a inizio post, se inizialmente certi prezzi mi sembravano altissimi ora inizio decisamente a capirne in motivi. Innanzitutto, le stoffe al metro costano molto più di quanto pensassi (e io per sicurezza, essendo il mio pr…

Mi sono ricordata una storia triste.

Oggi vi racconto una storia. Una storia che non ho mai raccontato a nessuno.
Avevo penso meno di 17/18 anni ed ero in un momento, per vari motivi, complicato della mia vita.
Ai tempi facebook non c'era ancora, e tramite credo msn e la sua rete di (imbarazzanti) blog conobbi un ragazzo. Dubito fortemente potrà mai leggere queste parole, ma per sicurezza lo chiameremo Paolo invece del suo vero nome.
Paolo aveva un anno più di me. Era molto chiuso, avevamo apparentemente poche cose in comune, ma com'è come non è ci ritrovammo spesso a chiacchierare la sera via chat.
Prima dei semplici "Come stai?", scambi banali di parole, gif e video buffi. Poi piano piano iniziammo a conoscerci (o meglio, io lo credevo). Lui mi parlava (poco) del fatto che in famiglia non si sentisse capito, di come a scuola si sentisse solo e incompreso. Io gli parlavo (molto di più, la logorrea purtroppo già mi apparteneva) delle mie paure, delle mie ansie, delle cose che non andavano. E, qui non p…

When in doubt, paint it out

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Il punto è che ho tipo 3/4 post in bozze. Che non mi convincono. Scrivo e poi lascio lì.
Non so bene cosa dire; vorrei riprendere a fare i post per bene come facevo prima (soprattutto le recensioni di libri) ma qualcosa mi blocca e sono presa da altri progetti (ho iniziato a cucire, per esempio, e ho ripreso le lezioni di danza). Curare i post come facevo prima mi risulta difficile (fare ad esempio delle foto non dico belle ma almeno particolari come per i Bookworm in Lipstick), e se c'è una cosa che mi scoccia è iniziare bene le cose e poi continuare a farle senza mantenere lo stesso "tenore". Cosa su cui sto iniziando a pensare di dovermi ammorbidire, altrimenti il blog rischia di morire sul serio se aspetto di avere tempo, energie (i farmaci mi rimbambiscono non poco) e ispirazione...
Mi sono auto-data una regola come self-care: devo, almeno una volta a settimana, dipingere qualcosa e allenarmi fisicamente (sempre almeno una volta). Questo mi aiuta prima di tutto a …

Cos'è il decluttering e perché è bello e sano farlo

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Io sono disordinata.

Oltre che mentalmente *inserire battuta sulla mia salute mentale qui* anche fisicamente. Potrei nascondermi dietro alla paraculata del "Sono una persona creativa, un'artista" ma alla fine poche chiacchiere, il punto è che lo sono e nemmeno Marie Kondo e il suo magico potere sono riusciti a guarirmi. Oltre a questo, nonostante ammiri molto lo stile minimal e ogni tanto mi perda a guardare video youtube di persone che ti mostrano case meravigliosamente in ordine con poche cose belle e ben scelte sono consapevole che non è il mio essere e non lo sarà mai. 


A me piacciono le cose. Mi piacciono anche le cazzate. Tipo gingilli e robine nerd, o le cosesucuiappenderealtrecose tipo le board in sughero. Aggiungeteci che purtroppo non vivo sola per cui tutta la mia roba è stipata in un'unica stanza: la ricetta perfetta per il disordine, insomma.
Se per gli oggetti in generale devo ancora trovare una soluzione, da qualche anno faccio regolarmente decluttering p…
sono arrivata al punto di pensare
che forse il motivo per cui sono fallata è che
tutti hanno sempre cercato di aggiustarmi
anche se di rotto non c'era niente.
vorrei urlare
vorrei che per una volta mi lasciassero guarire da sola
vorrei che smettessero di dirmi cosa fare
vorrei urlare
lasciatemi guarire.

Duality

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Ahia.
Lo sapevo che sarebbe arrivato questo momento davanti alla famosa pagina bianca.
Non comincerò con le scuse di rito ché tanto chi mi legge da un po' sa che sono ormai un sottofondo costante dei miei post.
La cura di cui vi avevo accennato nel mio (mi pare) ultimo post prosegue. Bene, direi, anche se sicuramente devo lavorare su me stessa alla base. Soffro solo di fastidiose nausee pomeridiane, sempre causa dei farmaci; nulla di tragico ma una bella noia. Ah, e non posso bere. Non che questo  sia un grosso problema ma visto che mi sento un po' una Bean di Disincanto (l'avete guardato anche voi? io sì e l'ho adorata!) coi capelli castani capirete che le mie serate con birretta e gente improbabile mi mancano. 
Nonostante i farmaci ho perso, mi si dice, tanto peso. Dico mi si dice perché io purtroppo non ho una visione reale e obiettiva del mio corpo. Ci sono giorni in cui mi sfioro il torace e sentire le ossa mi fa impressione. E allora mi sento molto propositi…

Comparison is the thief of joy.

Sarò brutalmente onesta.
Sono solo tre settimane che ho iniziato la cura con gli psicofarmaci e, per ora, credo sia stata una delle decisioni migliori della mia vita. Questo alla faccia di tutti coloro che, anche in buona fede, se ne sono usciti con dei sonori "Noooo gli psicofarmaci sono merda, rovinano le persone, blablabla" e tanti altri luoghi comuni a cui erroneamente si crede, a volte spesso in nome delle alternative naturali o del 'farcela da soli' perchè miocuggino c'è riuscito
Non vi dirò che va tutto bene, che le situazioni in cui provavo malessere si siano trasformate in passeggiate, che l'ansia non esiste più. Perché non è così: sono medicine, non magia. Quello che è cambiato è il mio modo di reagire a queste situazioni. Non ho più quel flusso continuo ed ossessivo di pensieri negativi e distruttivi, l'ansia c'è ma non a livelli da attacco di panico in continuazione. In poche parole: riesco a vivere. Con difficoltà, come tutti, ma almen…