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Cose che succedono

Sono cose che succedono, tipo che nel giro di tre giorni ti si ribalta la vita.
Quando sei a casa da anche troppo tempo inizi a rassegnarti all'idea che non ti chiamerà più nessuno e poi la chiamata arriva. Vuoi fare il colloquio? Sarei scema a non volerlo. Vai, lo fai, non hai queste grandi speranze ma tutto sommato sei serena. Il giorno dopo ti chiamano. Esito positivo.
Non ti sembra vero che qualcuno voglia darti una chance.
E quindi niente, passi dal nulla cosmico alla prospettiva di un full-time (con tutte le preoccupazioni del caso, se dobbiamo parlare di ansia sono la regina assoluta).
Ragazzi, io sarò sincera: non lo so quanto riuscirò a scrivere ancora qui. Il tempo libero sarà poco e giustamente per spenderlo avrò delle priorità (tipo moroso-cane-famiglia-danza ecc).  Non vi prometto niente ma proverò a restare attiva, a passare a trovarvi e leggere i vostri pensieri. Proverò ogni tanto anche a scrivere e probabilmente saranno più post spontanei, di chiacchiere varie ed eventuali…

Kira cresce: i nostri preferiti, dalla pulizia alle pappe!

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Era da un po' che non giocavo con la macchina fotografica (una volta lo facevo più spesso, ricordate?) così qualche settimana fa ne ho approfittato per immortalare la mia cucciola che ormai cucciola non è più! 
Kira ora ha quasi un anno e mezzo, è arrivata qui che aveva tre mesi ma in realtà mi sembra fosse ieri... Inizialmente è stata dura ma mi ha ripagata in modi che non credevo nemmeno possibili.
Nello scatto qui sopra potete notare le guanciotte leggermente rientranti in bocca... quando fa quella faccia mi fa un sacco ridere. Da cucciola dicevo che sembrava un panino; ebbene "Panina" è rimasto ormai come secondo nome, ora ogni volta che si parla di pane a casa lei salta su come un canguro.

Ho pensato, contestualmente al condividere qualche foto nuova di fare una sorta di "Preferiti" riguardo la cura di Kira.
Cominciamo dalla pulizia! Tra i nostri mai senza ci sono le Salviettine Camon (pacco da 100 costo circa 5,00€, dipende dai rivenditori). Rapporto qua…

What goes around, comes around.

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Vedete, io ho un problema con tutta questa cultura delle motivational quotes che va tanto ora su Instagram, su facebook e sul web in generale. Queste frasette motivazionali che dovrebbero avere il pregio di ispirarci e motivarci ad essere sereni, positivi, a perdonare, a non provare odio, rancore e in generale a rinnegare i sentimenti negativi. Come se condividere un'immagine di ispirazione buddhista con una frase profonda ci trasformasse da grumi di problemi irrisolti a meravigliose farfalle zen che si lasciano scivolare nel vento. 

Lasciate che vi dica una cosa, sul perdono.
Il perdono è un gesto enorme. Forse il più grande che potremo mai fare a qualcuno, perché cancellare il peso del dolore richiede uno sforzo immane.
Il perdono non è un dono. Il perdono si guadagna.
Dono semmai lo è verso noi stessi, quando finalmente riusciamo ad andare avanti e dimenticare. Ma verso chi compie i torti, non deve esserlo mai. 
Se ti sei comportato di merda devi dimostrare di meritartelo, il …

Don Bluth: un tuffo nei traumi infantili | Sproloquio Cinematografico

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Come accennavo nell'ultimo post ho recentemente finito di leggere Mrs. Frisby and The Rats of Nimh (Robert C. O'Brien). Un libretto che viene definito per ragazzi, ma si fa leggere con incredibile piacere anche dagli adulti. Adulti che si ricorderanno di questo titolo per il cartone animato del 1982, tradotto in italiano con Brisby e il Segreto di Nimh. Vista l'ispirazione ho pensato di dedicare un post al suo autore, colui che da qualcuno è stato definito l'anti-Disney, ovvero Don Bluth: pronti per un tuffi nei miei traumi ricordi infantili?
[n.b. citerò in ordine assolutamente randomico i film che ho visto e che mi ricordo, sicuramente tralascerò altro e se avete aggiunte da nominare fatelo nei commenti! Il post non è spoiler free, visto che si parla di cartoni usciti negli anni '80/inizio '90]
Brisby e il Segreto di Nimh

Non so dirvi quante volte io abbia visto questo cartone (TANTE), so solo che ero davvero ma davvero piccola e che due cose mi avevano colpi…

Citazioni Cinematografiche, nostalgia e aggiornamenti sui libri

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Ho trovato questo meme/tag sul blog di Ofelia Deville a sua volta preso da Francesca A. Vanni e visto che l'idea mi piaceva molto ho pensato, e perché no? Si tratta semplicemente di condividere le nostre citazioni cinematografiche preferite.

Io ero una sposa. E hanno distrutto il mio sogno. Ma adesso sto rubando il sogno di qualcun altro... Io ti amo, Victor, ma tu non sei mio. [Emily - La Sposa Cadavere]
The Corpse Bride (in italiano La Sposa Cadavere) non solo è il mio film preferito di Tim Burton ma penso di poter dire uno dei miei film preferiti in assoluto, tanto che mi sono tatuata Emily sulla gamba. E' romantico, divertente, commovente, visivamente bellissimo. 
Il rasoio fa male, il fiume è troppo basso, l'acido è bestiale, la droga dà il collasso, la corda si spezza,  la pistola è proibita, il gas puzza, allora viva la vita. [Lisa - Ragazze Interrotte]
E' stato il film che ha sancito il mio amore indiscriminato ed eterno verso Angelina Jolie nonché causa di molti d…

Cose da NON dire a una Danzatrice del Ventre

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Mi era già capitato anni fa di parlarne sul blog ma siccome è passato tanto tempo (e una pausa di un anno abbondante in cui ho perso vecchi iscritti e ne ho guadagnati di nuovi), mi andava di riparlare di una mia grande passione: la danza orientale. Ho iniziato a studiarla nel lontano 2004, formandomi prima nella classica egiziana, per poi sperimentare e iniziare un percorso che mi porta a definirmi più una danzatrice fusion o oriental fusion. Cosa significa? Fusion come si può immaginare dal termine, indica la fusione di più stili, che nella danza può significare ballare ad esempio su musiche non orientali ma moderne, etniche, folk o anche rock (per fare un esempio io amo Diana Bastet che fa fusion metal, ma anche Cassandra che spesso fonde la bellydance col raggeaton). La mia insegnante storica invece ha spesso sperimentato fusioni con le danze popolari italiane.
Ma cosa significa essere una danzatrice in Italia (ma non solo) oggi? A volte, purtroppo, scontrarsi con domande o afferma…

Una partita a Cluedo sulle Alpi francesi: Le Chalet (Netflix) | Sproloquio Seriale

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Qualche giorno fa stavo pensando di disdire l'abbonamento a Netflix. Sto tornando a leggere molto e videogiocare (aaah, remastered di Dark Souls, quanto ti attendo),  e devo dire di averlo utilizzato veramente poco negli ultimi mesi. Quel poco che ho visto, soprattutto le ultime novità, non mi ha entusiasmata. Ho guardato qualche serie (Everythings Sucks-and actually it sucks- e The End of the F*cking World, le prime che mi vengono in mente, ma ne ho iniziate e lasciate lì altre) e qualche film ma niente che mi facesse dire "Wow!" come all'inizio.  Iniziavo insomma ad avere la sensazione che la piattaforma streaming avesse finito le cartucce.
Mi imbatto poi in questa nuova produzione arrivata dalla Francia, Le Chalet, e memore di quanto mi fosse piaciuta Dark (figlioletta tedesca di Netflix) ho deciso di darle una chance. Inizialmente sembra avere molto in comune con quest'ultima ma non facciamoci ingannare; a differenza dell'intricatissima Dark, Le Chalet è…