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Visualizzazione dei post da Marzo, 2013

Vanno, Vengono. Ogni tanto, si fermano.

Ci sono tanti modi, in cui le persone se ne possono andare.
Possono andarsene da questa vita. E tu non puoi farci nulla, puoi guardarli da lontano, eppure da così vicino, e sentirti stordito, come se ti avesse investito un camion. Quella sensazione di assoluto silenzio. Lo stomaco che improvvisamente sparisce. E ti ritrovi un buco nero tra le costole che risucchia tutto, si attorciglia, duole, al suono mentale delle parole “Mai più".
Possono andarsene dalla tua, di vita. Si può parlare di normale corso degli eventi, del crescere, dei caratteri che mutano… come se il carattere di una persona fosse una nube, che la vita sposta, allunga, o divide come una corrente. Che poi non è tanto sbagliato, ma spaventa. Vorresti che lo stereotipo che ti sei fatto una persona restasse quello. E invece, arriva il punto in cui “Non sei la persona che conoscevo”.
Possono andarsene perché lo decidi tu. Perché lo decidono loro. O forse non lo decide nessuno. Lo decide l’impulso di dire una cosa, che…

Amore per i nonnini.

Stamattina ho preso un caffè al bar.
Un bar piccolino sapete, di quelli che non sembrano bar ma un salottino accogliente. Gestito da un'adorabile signora che avrà si e no 70 anni. Di una dolcezza incredibile, una gentilezza e un calore d'altri tempi.

Io, se potessi, i nonnini li adotterei tutti.

La tenerezza che mi ispirano gli anziani è quella che per molte persone si prova verso i bimbi piccoli.
A me invece, a vedere quei visi dalla pelle delicata, solcata dalle rughe, quelle mani segnate, quei corpi fragili ma incredibilmente forti prende una gran tenerezza. Voglia di proteggere.

Chiedo dov'è il bagno e la signora mi indica una scala che scende verso il basso. Ripida da far paura, di quelle di una volta, che mi ritrovo a pensare "Deogratia non ho messo i tacchi altrimenti mi ammazzavo". Scendo giù e con grande sorpresa mi ritrovo in una tavernetta dove ad un tavolo, un signore guarda il tg e mangia tranquillo un piatto di pasta. "Salve signorina, il bagno…

Piantiamo il seme.

Che poi non sarebbe mica stato necessario inquinare anche blogger con la mia presenza.
Ma tant'è, ormai sono qui.
E hanno persino eletto un nuovo Papa.
Sarà un segno.

Cosa dovrei fare nel primo post, presentarmi? No dai, che noia. Sono davvero quanto di meno speciale possa esserci su Internet.

Ci rivediamo quando avrò qualcosa di più interessante da dire. O anche no, ma forse avrò voglia di scrivere (leggi: sproloquiare su cose a caso, tipo make up molto fescion o femminismo molto intellettualoide). 

D'altronde, non esistono nemmeno le Rose Meccaniche.