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Visualizzazione dei post da Aprile, 2013

Liebe ist für alle da

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Venerdì 26 aprile, ho visto per la prima volta i Rammstein in concerto.

Se non li conoscete, ciao, addio, andate qui e poi su MetalGermania, la mia bibbia personale.


Comunque.

Non so bene da dove cominciare.

Cominciamo dicendo che è stato uno SBONNO. Termine per me di provenienza sconosciuta ma che ho prontamente rubato al Sig. Reggio.

Partiamo da Monza in ritardo, alle 15 passate, e con me che iniziavo ad avere una leggera aritmia cardiaca da sclero. Biglietto parterre, ciò significa, più tardi arrivi più non vedi un cazzo. E non chiedetemi se ho fatto foto; NO. Punto primo: reflex+parterre+pogo+gente esaltata = altissima probabilità di macchina rotta. Punto secondo: se scatto non mi godo il concerto. E cazzo questo me lo volevo godere fino all'ultimo. Ho fatto qualche video col cellulare, niente di più. Niente di nemmeno così speciale da mettere su Youtube.

Arriviamo a verso le 17.30 circa. Bella gente ovunque. Bei metallozzi e una sfilza di gnocche in calze a rete e corsetti ch…

E' il mio corpo che cambia

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... nella forma e nel coloureeee è in trasformaziouuuuneee.

Così cantava quel gran tronco di pino di Pierò Pelù, ma non sto per parlare di musica.


E tra parentesi, non ditemi che due botte da giovane non gliele avreste date. E pure mò che è stagionato, col capello brizzolato.

Ma torniamo a noi.

E' un po' di giorni che disegno a manetta, che mi prudono le mani, che mi guardo nuda e a parte inorridire per la cellulite e le smagliature (perdere 3kg in due settimane si può! Compra anche tu "Ansia e mal di vivere! In regalo, attacchi di vomito a sorpresa!"), penso che voglio più inchiostro, più disegni, più metallo (o bioplastica, non facciamo i pignoli), e possibilmente vorrei avere tipo 5 corpi per realizzare tutti i progetti che ho in mente, che non diciamoci stronzate, essere creativi, indecisi e amare le bodymod è disagio umano und frustrazione continua.

Nell'ottica di alternare post un minimo utili a post completamente deliranti, ho pensato, va là che facciamo l…

Milan l'é semper Milan

Io giuro che ci provo, a pensare a post intelligenti  da scrivere. Ma alla fine nella mia testa sfila solo una sequela di minchiate. Per cui.

Visto che la mia amica Miz-Pah ha parlato di Milano in qualche post recente, e visto che anche io ci sono stata per il weekend, l'ispirazione è nata.

[No, non sto per raccontarvi il mio weekend.]

Milano, per me, è uno snodo. E' punto di arrivo ma allo stesso tempo punto di partenza. Non ci ho vissuto, letteralmente parlando, mi ci ho vissuto giornalmente per un anno, avanti e indietro, in quel calvario quotidiano che è la vita di un pendolare. E ancor oggi, ci passo, spesso. A volte mi fermo, per qualche ora. Poi proseguo. 

Milano è la metropolitana e la sua cacofonia di odori. Milano è la gente che ti passa accanto e nemmeno ti nota. E' ragazze così belle da togliere il fiato, modelle uscite da agenzie, e conseguente desiderio di suicidio sotto la precedente citata metropolitana. Milano è la capitale della moda ed allo stesso tempo, pas…

Umanità, ti rifiuto.

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Chi mi conosce sa che amo i gatti.

Ma il mondo felino mi perdonerà (spero), se dico che ho trovato un animale che mi piace quasi di più. E non l'avrei mai, MAI detto.


Lui si chiama Artù ed è una civetta delle nevi che ho avuto la fortuna di fotografare oggi.

Sono rimasta scioccata totalmente dai suoi occhi, al primo colpo. Gialli, pieni, senza sfumature, come degli Smarties. Dei bottoni curiosi.

Artù ha circa sette mesi, il che significa che ancora sta imparando a volare, e per ora fa qualche voletto breve e per il resto cammina come un pollo. Potevo non innamorarmene? Dico, voi ci sareste riusciti? Ad ogni vostra obiezione, sottolineo che cammina come un pollo. Si fa coccolare, anche, e tanto. Gli fai i grattini e pigola felice.

Vorrei fare un post profondo, scrivere di come mi sono sentita dentro quando ho sentito il suo richiamo, scrivere della sensazione che ho avuto quando l'ho tenuto sul braccio, e l'ho appoggiato al petto. Ma mi accorgo, che come sempre mi accade, n…

FAIL MOD FAQS

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Ovvero: domande reali, frequenti e spesso retoriche, ricevute da chi, come me, vive da un po' l'ambito delle body modification (tatuaggi, piercing, impianti, scarificazioni, branding, e chi più ne ha più ne metta).
Chi non ne ha non può capire, ma chi ne ha anche solo una, è incappato in almeno UNA di queste domande. Qui ho raccolto le perle che mi sono state rivolte nel corso degli anni (cielo, mi sento vecchia a dire così).

"Ma... Fa male?"
Un ago che trapassa o batte la pelle. Capitan Ovvio?!
"Ma quindi sei comunista."
0.0 eh?
"Ma quindi sei masochista!"
0.0 #2
"E quando sarai vecchia/o?"
Sono permanenti, saranno ancora lì.
"Ma quando ti lavi viene via dopo un po', vero?"
Siii. Cerrrto. Hai presente i trasferelli delle patatine?
"Che significato hanno?"
Perchè le persone non si rendono conto che una domanda del genere può essere anche troppo personale? Non sempre, ma spesso si. Un consiglio: a meno che la persona no…

La Donna del Caos

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Oggi mi son detta: voglio imparare seriamente a disegnare/colorare con la tavoletta grafica.

Bene.

Mi leggo un po' di tutorial online, mi impregno di informazioni come una spugna, e mi dico "Parto".

Un cazzo.

La scrivania é un bordello allucinante e non c'è spazio per muoverci agilmente mani, tavoletta/pennino e salcazzo.

Per cui mi dico: "FACCIO UN PO' DI PULIZIA".

E qua c'è da fare una premessa.

Io sono la quintessenza del caos. Ma roba che il Joker mi fa na pippa.
Dove passo io, regna il casino.
Non che non ci provi. Ad essere ordinata, dico. Per qualche motivo la cosa semplicemente non funziona. Nemmeno due anni di lavoro in un campo di concentramento svizzero (leggasi: fabbrica di orologi) mi hanno temprata all'ordine e la precisione. Venivo di continuo cazziata pubblicamente stile "in ginocchio sui ceci" e "crocefissa in sala mensa".

Mettiamola in modo chic, è il disordine dell'artista. Che poi mia madre è una pittr…