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Visualizzazione dei post da Maggio, 2013

Traumi da Lettrice Seriale

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George Martin non ci provare manco per scherzo.

O ti vengo a prendere ovunque tu sia, cazzo.


I'll be back.

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Vorrei davvero scrivere un post ironico e stupido come al mio solito.

Ma non posso.

E non posso nemmeno scrivere un post serio sui ciò che mi è successo e mi sta accadendo, ché certe cose non è il caso di scriverle qui.

Sento il bisogno, nonostante tutto, di battere un colpo, giusto per far sapere che sono viva.

Che ce la farò.

Le cose si superano. Ho bisogno di tempo per pensare.


Stream of Consciousness #2

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Sproloqui Cinematografici #1

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[Va premesso che io non sono esperta in niente.
Non capisco, ufficialmente parlando, un cazzo, di tante cose, e nonostante ciò ne parlo, come fanno d'altronde la maggior parte delle persone. Non sono niente di speciale, io.
Non a caso, questo post (e post futuri a tema) si chiamano sproloqui.]
Oggi domenica solitaria, triste, e oziosa. Diamoci ai film, dunque.

Dovete sapere che io ho delle lacune cinematografiche gravi. Tra i (troppi) film che mi mancavano, vi erano PiGreco Il Teorema del Delirio e Il Favoloso Mondo di Amelie. Un film più underground (rispetto al suo "fratellino" Aranofskiano Requiem for a Dream) e uno ultra blasonato.

 Ecco, ora io probabilmente perderò la capacità ci connettere parole e verbi, perché quando devo parlare di qualcosa che m'è piaciuta sembro una bambina idiota che continua a dire "Bello, bello, bello". E' quando una cosa non mi piace che mi si sguinzaglia la lingua.

Il presomalismo che mi viene dopo aver visto un film d…

Stream of Consciousness #1

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[Sì, per questo genere di post vado addirittura a scomodare Joyce]

Vah che è assurdo.
Tutto l'inverno sana come un pesce, e al 17 maggio ho raffreddore e mal di gola.

Quando Eric Draven diceva "Non può piovere per sempre" diceva cazzate. Evidentemente non è mai stato nel Nord Italia in primavera. E io che ho portato il piumino a lavare e messo gli anfibi in naftalina.

E sia oggi che domani devo uscire. E pure settimana prossima. Che ho un colloquio di lavoro, evviva evviva. Se continua così, ci andrò con le placche alla gola e la voce da sexy trans.

Vorrei peraltro capire perché i centri per l'impiego non mettono il nome dell'azienda per cui fai la candidatura nei loro annunci. Mando decine di cv a settimana sia autocandidature che risposte ad annunci, non posso fisicamente ricordarmi OGNI NOME di ogni DANNATA AZIENDA, NEGOZIO, STUDIO e salcazzo.

Stamattina ho ricevuto una chiamata:

"Pronto buongiorno signorina, sono *TizioCaio*, chiamo per la sua candidatura…

Stralci di libri.

"Vi è molto maggiore himsā nella lenta tortura di uomini e animali, nella fame e nello sfruttamento cui vengono sottoposti per egoistica cupidigia, nell' arbitraria umiliazione e oppressione dei deboli e nella soppressione del rispetto di sé cui assistiamo oggi dappertutto, che non nel semplice caritatevole atto di togliere la vita.".

[Mohandas Karamchand Gandhi - Antiche come le montagne]






Quando non c`è più niente da imparare, vai via dalla scuola. Quando non c`è più nulla da sentire, non ascoltare più. Se ti dicono: è troppo facile starne fuori, vuole dire che loro ci sono dentro fino al collo. Vai lontano, con un passo solo.
-Il libro del grande Bastardo-
[Stefano Benni - La Compagnia dei Celestini]






"Non ne posso più del dolore che sento e vedo, capo.  Non ne posso più di vivere in strada, solo come un pettirosso sotto la pioggia. Mai un amico da andarci assieme, un amico che mi dice da dove veniamo e dove stiamo andando e perchè. Non ne posso più della gente catt…

Not all those who wander, are lost.

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Mi sono trovata, a quasi 25 anni, su una strada che non pensavo di dover percorrere.

Mi sono trovata persa.

Senza riferimenti, con le certezze che avevo, vacillanti o avvolte nella nebbia dell'incerto.

"Non tutti coloro che vagano, sono perduti."

Ho scelto questa frase perché ho bisogno che almeno una parte di me sia convinta che questo vagare abbia un senso e debba portarmi da qualche parte. Che tutto alla fine abbia un senso, che le cicatrici, le persone perse, quelle trovate, abbiano un senso.

Ed anche perché, la dice Gandalf nel Signore degli Anelli, e che cazzo, se lo dice lui mi dovrò pur fidare. Motivo per cui, la frase è in tengwar (elfico).

Anche se è noto, che non riesco a fidarmi di nessuno.

Ho scelto il bianco, perché non volevo saltasse agli occhi. Volevo che la vedesse chi mi guarda bene. Chi sa guardarmi.

E si, adesso sapete anche che faccia ha la persona che vi scrive.



xoxo
ps. il fottuto tatuaggio prude da morire.


What is my destiny, Dragon Ball?

E' strano che certe cose,
le fuggi per anni, pensi che se ne siano andate
o siano dormienti
e poi incontri persone, si dicono parole
il filo rosso che ci lega si tende e rieccole lì.
Io non credo nel destino, siamo chiari.
Penso che le nostre azioni, le nostre scelte abbiano un peso fondamentale per la realizzazione della nostra strada.
Però ci sono alcune cose
alcune cose che, tornano. Sembra che ci inseguano, che siano tappe che al massimo possiamo rimandare
ma che ci dicono, il tuo posto, è quello.
Questo succede, mi succede, almeno.
E si, il titolo è messo a cazzo perché a me fare post troppo seri pesa il culo.