La luna non era rosa e sono molto dilusa.

Ieri sera la Luna avrebbe dovuto essere rossa. O rosa. E grossa.

Ora.
Io ieri sera son stata un bel po' a guardarla. Da sobria. E poi dopo due monte. E due birre. In nessun caso ha cambiato colore.

Grossa era grossa.

Dopo m'è sembrata vagamente verde.

La cosa mi ha molto dilusa.

Io la Luna rosa l'avrei voluta vedere.

Avrei avuto davvero bisogno di qualcosa di rosa.

Che qua dovrebbe essere estate, colore, e vita, e io sono vestita costantemente a lutto.

Volevo vedere qualcosa di strano.

Volevo vedere qualcosa di talmente bello che mi avrebbe fatta piangere.

E' da quasi un mese, dal fattaccio, che non sono in grado di piangere.

E dire che mi sono anche schiacciata il mignolo contro uno spigolo al supermercato, fottute siano sempre le infradito.

Ho una rabbia dentro che penso se esplodesse produrrebbe un fungo atomico. Io non sto soffrendo. Io sono incazzata nera.

Tutti a parlare, parlare, parlare, principalmente di cazzi che non li riguardano. Cazzi miei, dico. No, non voi che leggete. Voi grazie a dio non mi conoscete, che credetemi è meglio.

Parliamoci chiaro. Che qua non c'ho più un cazzo di voglia di star dietro alle metafore e come ho voglia oggi di sputare veleno, mai. 

Una storia che finisce non è bella per nessuno.

Fa male a chi è lasciato e fa male anche a chi lascia. E chi ha lasciato nella propria vita, lo sa. Che in un certo senso è come buttarsi giù da un precipizio senza sapere se ci sarà una rete o no. Con la consapevolezza che se starai male cazzi tuoi, era colpa tua, non torni indietro.

A me è stato bene, tutto ciò.
E non dirò "Non avevo nulla da perdere". Da perdere avevo ed ho tantissimo, che cazzo, ho me stessa da perdere, a volte mi odio ma sai com'è, son l'unica persona che mi starà vicina per sempre.

A volte essere egoisti serve. Soprattutto dopo una vita passata a pulire il culo agli altri, a sminuirsi e annullarsi, scusatemi se ho voluto pensare un attimo a me.

Ora diciamocelo, il problema è che gente che non c'entra una sega è entrata nella situazione.

Senza considerare chi sono io e qual è la mia storia.

Che la sanno in pochi, tant'è.

Tanto io ho lasciato, sono io la stronza, no?

Va bene, mi presento. Sono Suzanne, bitch del ghetto versione 2.0.

Come at me, bro.

E ora, dopo l'ennesimo stream of consciousness nonsense, vado a cercare di pulire quel cesso che è il buco in cui vivo.

Ne ho molta voglia, come denota questa immagine.


Ah, e farò anche le girelle di sfoglia alla nutella. E le magnerò con chi merita, gli altri ciccia.

Annateve affanculo.

Cià.

xoxo


Commenti

  1. Io non ricordo di averle mangiate, le girelle.
    E son già due volte che mi fai mancare i tuoi dolci, voglio ricordare. è.é

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    1. MA SE T'HO PORTATO UN VASSOIO PIENO DI BISCOTTI.
      Ok sta settimana ti porto anche le girelle <3

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  2. è strana questa cosa. quella per cui, parallelismi a parte, mi sento in qualche modo vicina a te (lo capisco dal fatto che mi ricordo di controllare qui se hai risposto ai miei commenti, non mi viene proprio automatico in generale) e mi rendo conto solo adesso che a conti fatti non ho nemmeno idea di come ti chiami.
    dì quello che vuoi, a me conoscerti dal vivo piacerebbe e lo so

    magari anche solo per guadagnarmi una girella (marmellata però). marooonn non puoi scrivere ste cose se poi le legge gente come me che al massimo sa farsi un paninoprosciutto e resta qui in drooling!

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    1. Ma cara che sei <3 Prima o poi magari ci conosceremo, chissà! Molto spesso per me internet è stato tramite di bellissime amicizie che ancor durano (vedi Mareva <3 ).
      Comunque, avrei dovuto chiamarmi Suzanne, ma a cause del prete che mi battezzò (ebbene sì, purtroppo) ufficialmente sono Susanna. :)

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  3. Io ti conosco. E ne abbiamo passate tante in questa strana amicizia. Ma ho capito una cosa: tu sei una guerriera e non te ne sei mai accorta. Ora che l'hai fatto non lasciare che ti ricaccino ad un ruolo che non ti spetta.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Me ne sono accorta eccome, e non solo perché porto un tirapugni nella borsa insieme al rossetto rosso.
      Stavolta i sensi di colpa si facciano bellamente benedire. Son stufa di dover far piacere a tutti.
      A volte perdere qualcuno, non è perdere, dovevo arrivare a quest'età per capirlo?

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  4. ehhh che bello essere la stronza di turno che lascia :) soprattutto se incontri il tuo ex al circolo ARCI dove ti sei data appuntamento con quello che poi diventerà il tuo fidanzato. Con il tuo ex che ti vede, ubriaca (mai stata ubriaca prima di quella volta) baciare qualcuno davanti a lui.
    Ahhh, a volte ne vale la pena lasciare ;)

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