Sproloquio Cinematografico: Cenerentola (quello con Robb Stark)

Una noiosa serata d'agosto, un ennesimo "Che si fa?" seguito da un "Siamo poracci e non possiamo uscire" ci ha spinti ancora una volta nel magico mondo dell'internetz alla ricerca di uno str34ming che non fosse registrato col samsung direttamente dalla sala. Il caso volle che ci capitò Cinderella, Cenerentola, non il cartone animato ma la recente versione cinematografica. Fortunatamente a fine visione ho preso qualche appunto a caldo, che ora vedrò di rielaborare in qualcosa che sia comprensibile.  Sì, ci sono possibili spoiler (anche se parlare di spoiler con Cenerentola mi fa ridere, ma vabbeh, mettiamo le mani avanti).

  • La storia è più o meno quella che conosciamo tutti. C'è una famiglia felice, la madre schiatta, il padre si risposa con una stronza che ha già due figlie brutte come la fame, dopo un po' schiatta anche lui e la figlia si ritrova a fare da serva alla matrigna e alle sorellastre. Ci siamo.
  • La prima cosa che ho notato, è stata la pesantezza della narrazione. Il film ha una durata direi normale (1,45 h) ma dopo solo un'ora ero lì che dicevo "COOSAH? Ancora 45 minuti? Ma chi li regge? Non finisce tra un attimo?". Penso che parte della causa di questo sia il prologo, davvero troppo tirato per le lunghe, ok che dovete farci vedere come Ella (apparently il vero nome di Cenerentola) ha vissuto la sua infanzia ma a parer mio ce la si faceva anche in meno. Molto meno.
  • Partiamo dal presupposto che, per me, davvero c'è troppo miele. Troppo buonismo, troppa bontà, troppo romanticismo. Giuro, la noia.
  • Abbiamo un Richard Madden nei panni (bianchi e stretti, mmh mmmh) del Principe Azzurro che scopriamo chiamarsi Kit. Il Re del Nord che si chiama come l'attore che interpreta Gionsnò. Bene. Sorpassando il nome imbarazzante (Re Kit? siamo seri?) notiamo subito qualcosa che non torna. Perché se lo guardo in faccia non sento le mie ovaie reagire? E' senza barba. ECCO. VEDETE? E' una vita che lo dico io, che questa moda della barba è un intrigo bello e buono per spacciarci dei ragazzini per figoni assoluti. Sei bellino eh Richard, con quegli occhioni blu, ma un pizzettino almeno… 
  • Ma quanti cazzo vivono i topi, lì? No perché Ella ha gli stessi topi da quando era piccola fino ai 20 anni. Come minimo dovrebbero essere nel reparto geriatria del veterinario, e invece guardali lì come zompano. A parte Gas Gas, che magna.
  • Cate Blanchett nella parte della matrigna cattiva è semplicemente divina e ho tifato per lei fino all'ultimo.
Source: DailyMail UK
  • Ovviamente momento clou è quello dell'arrivo della Fata Madrina e della trasformazione. Fata Madrina interpretata da Helena Boham Carter… ditelo, eravate terrorizzati all'idea che saltasse fuori Johnny Depp. (Io sì. Li amo eh, però anche noi fans di Burton ci siamo un po' rotti le palle). 

Non si può dire che non sia visivamente meraviglioso, come tutto il film tra l'altro. Ma… in tutto ciò, non poteva sistemarle anche le sopracciglia? No perché io sta moda delle sopracciglia foltissime, scure anche sulle bionde non la capisco, al pari della barba sugli uomini. 

"Si vede che non sono bionda naturale?" - "No zia tranquilla"

  • Scena del ballo, e la mia perplessità è: l'incantesimo che impedisce alla matrigna e alle sorellastre di riconoscere Cenerentola, come funzionava? Vedevano la faccia pixellata? Una banda nera sulla faccia? Rimarrò con questo dubbio per sempre.
  • E infine… Ella per tutto il film ci fa una manfrina infinita sul fatto che non vuole lasciare la sua casa natale per amore dei suoi defunti genitori che tanto ci tenevano. Però quando arriva il Robb St il principe Kit a chiedere la tua mano, "CIAONE CASA CIAONE TOPI CIAONE PORACCI vado a vivere a castello, tantebbellecose"
  • Ora però, chiudo qui la "recensione" ironica del film e voglio dirvi di alcuni particolari che mi sono piaciuti e mi hanno davvero colpita, che mi hanno mostrato la classica fiaba anche in un ottica diversa. Uno è Kit. Kit non è il classico principe senza macchia e senza paura, solenne e fiero. E' un povero pirla, e non solo perché senza barba dimostra 12 anni. E' un ragazzo cosciente  dei suoi limiti e con delle insicurezze, umano, impaurito dal futuro e dalla malattia del padre. Ho trovato incredibilmente toccante la scena della morte del Re, con lui accoccolato tra le sue braccia sul letto di morte a piangere. Un altro momento è stato quello in cui la matrigna per un attimo abbandona le vesti di milfona femme fatale crudele e senza scrupoli, per dire ad Ella quella che è la sua vera storia: quella di una donna sposatasi per amore e rimasta vedova dell'uomo che amava, che nel suo modo malato vorrebbe solo poter dare un futuro sicuro alle sue due figlie.
Non so che voto darei a questo film, anche perché i voti negli sproloqui non li ho mai dati, per cui che caspio dico? Niente, solo che non so mai come finire i post per cui ciccia.
Carino è carino, sicuramente la mia visione molto sarcastica è data dai miei gusti personali che non si rispecchiano molto in questo genere di pellicole. Se siete amanti del romanticismo e dei lieti fini, sicuramente fa per voi!

xo,
S.

ps. Ho visto anche Sharknado 3. 

Commenti

  1. Io mi sa che forse forse quasi preferisco Sharknado.
    Pensa.

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  2. Brrr, anche io non sono fatta per film smielati e romanticissssssimi!! Lo guarderei solo per vedere Cate Blanchett nei panni della matrigna e per Gas Gas, il mio mito del cartone Disney dell'infanzia insieme a "Luciferooooo!! È cattivooooo!" *_*

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