Sproloquio Seriale: American Horror Story recap, in attesa fare check in all'Hotel

Tra pochi giorni vedrà la luce la quinta stagione di American Horror Story, quindi ho pensato bene, e perché no, di fare uno Sproloquio Seriale tutto dedicato a questa serie.
Ne ho già parlottato, qui e là, nei post seriali precedenti ma mai in maniera diretta e approfondita. Che approfondita e professionale non sarà perché io sono una cialtrona che ciancia scrivendo su un blog, ma sorpassiamo, ok?

Di questa stagione sappiamo già qualcosa; sono uscite una gran quantità di foto dal set, presunti spoiler, teaser trailers, interviste agli attori ecc. Non so quanto mi piaccia tutto questo, stanno creando moltissimo hype ma a mio parere mostrando troppo. Che dire, io preferisco l'effetto sorpresa.
Comunque, uno dei motivi per cui c'è un hype (sì, è già la seconda volta che uso questo termine nel giro di due righe, lo so) da strapparsi la parrucca, è la presenza di Lady Gaga come protagonista. Io personalmente non impazzisco per la sua musica, non la odio ma nemmeno posso definirmi una little monster, però l'idea di Gaga attrice in una serie del genere mi stuzzica. Lei, che è famosa per i look eccessivi e spudorati, a mio parere potrà essere una rivelazione interessante. Certo, riempire il vuoto lasciato da Jessica Lange è un fardello troppo grande per chiunque; spero che il pubblico non cada nella tentazione (errata) di fare un confronto tra le due, cosa che non può affatto reggere essendo la Lange un'attrice eccelsa con decenni di esperienza mentre Gaga è una cantante. Lady Gaga sarà da guardare e giudicare a sé, non in confronto a quel mostro sacro che è Jessica Lange, sennò ciaone poverina pure lei.

Non entro in ulteriori elucubrazioni su questa stagione ancora inedita ed a riguardo vi lascio il teaser trailer che più mi è piaciuto, con Du Hast dei Rammstein come colonna sonora (strano che mi sia piaciuto, neh?).



Stagione 1 - Murder House

Evan Peters
La prima stagione è quella che ho preferito in assoluto. La trama è piuttosto semplice, all'inizio: una famiglia composta da madre, padre e figlia adolescente incazzata col mondo si trasferiscono in una nuova città e in una nuova casa, per poter "ricominciare da zero"…  ma in questa nuova casa avvengono strane cose e le loro vite si intrecciano ad eccentrici personaggi che sembrano in qualche modo tutti legati alla casa stessa. Insomma, è la classica trama da film horror americano, del quale mantiene il vibe di inquietudine e tensione in modo egregio. Premettendo che io guardo gli horror ma sono una cagasotto una fifona,  ricordo quando guardai le prime puntate, con la tensione addosso nelle scene della cantina… Per non parlare della colonna sonora, sempre azzeccata e dell'ormai iconica musica della sigla, che verrà poi lievemente mutata di stagione in stagione. Nella serie spiccano in particolare alcuni attori, ovviamente Jessica Lange nei panni di una vicina di casa tormentata ed inquietante, Evan Peters (celebre nel web la scena in cui ha il viso dipinto come uno scheletro, che ricorda molto i tatuaggi di Rick ZombieBoy, il modello tatuato che vediamo nel video Born This Way di Lady Gaga), Jamie Brewer nei panni della figlia down di Jassica Lange (semplicemente fantastica, non ci sono parole), e la ben poco amata, da me, Taissa Farmiga (abbiate pazienza, ma per me questa non sa recitare) che interpreta la bimbaminchia figlia adolescente Violet. 
La storia prosegue per 12 puntate per culminare in un finale che personalmente ho trovato troppo frettoloso e in un certo senso buonista. Nonostante ciò, la ritengo una stagione molto piacevole da guardare, ogni tanto mi torna pure voglia di rivederla di nuovo.

Stagione 2 - Asylum

La splendida Lily Rabe nei panni di Sister Mary Eunice in un momento d'incazzatura.

Asylum è stata la stagione più amata dal pubblico, e io concordo in pieno ma non per il finale che veramente no, ma proprio no.
La trama non è così semplice come nella prima stagione, vi sono davvero tante storyline, ed onestamente io ritengo che di alcune si avrebbe fatto volentieri a meno, perché va bene che è una serie horror ma a un certo punto ho avvertito molto la mancanza di coesione e realismo. Cercando di farla più breve possibile, Kit (Evan Peters) viene accusato di essere un serial killer di giovani donne chiamato BloodyFace, e viene rinchiuso in un manicomio governato con pugno di ferro da Sister Jude (Jessica Lange). La giornalista Lana Winters (Sarah Paulson) cerca di indagare a riguardo ma verrà anch'essa rinchiusa nel manicomio nel tentativo di curare la sua omosessualità. In tutto questo, troveremo possessioni demoniache, ex nazisti, mostri mutanti, e pure i grigi (gomblottisti, mi sentite?). Per un po' di episodi si rivela davvero avvincente, ti incolla allo schermo e soffri, ti indigni e ti affezioni incredibilmente ai personaggi, e a questo proposito credo che Sister Jude sia l'interpretazione meglio riuscita della Lange per quanto riguarda AHS. 
Il finale, che preferisco non spoilerare del tutto, ha rovinato molto la mia percezione di questa stagione. Ci sono troppe storyline, e troppi temi; temi che presi da soli sono intriganti ma tutti insieme danno l'idea di un mischione confuso in cui nessuno di essi riesce ad essere approfondito veramente. 
(Possibile spoiler) Io ad esempio, avrei proprio saltato a pié pari tutta la questione sugli alieni… Abbiamo già mostri, criminali nazi e il diaulo, eddai gli omini grigi pure no.

Stagione 3 - Coven

"Ma chi, quella puttanella bianca? Hahahahahahaha!"

Ecco, per me questa è la stagione in assoluto peggiore. Ovviamente ri-sottolineo che questa è solo la mia opinione, al solito impopolare; c'è a chi è piaciuta e per farvi un'idea io vi invito a guardarla, ché ci sono comunque momenti molto interessanti.
Vediamo (purtroppo, ok ora la smetto di fare la hater) il ritorno di Taissa Farmiga nei panni di una delle protagoniste, Zoe, diretta verso quello che all'apparenza è un'istituto per ragazze dotate, ma in realtà è una Congrega di streghe, un luogo in cui giovani donne che scoprono di avere poteri magici possono andare per stare al sicuro e imparare a controllare i propri poteri, spesso distruttivi. La storia si intreccia intorno alla guerra tra streghe bianche e streghe di colore, la lotta ai cacciatori di streghe, e ovviamente intorno a Fiona Goode (Jessica Lange), la Suprema che non vuole invecchiare e/o morire. Cos'è una Suprema? E' la strega cazzuta che più cazzuta non si può, è in grado di padroneggiare molti poteri e detta molto in breve, può suonarti il culo come un tamburo. 
Questa stagione vede l'entrata in scena di un'attrice straordinaria, Kathy Bates, nei panni di Madame Delphine LaLaurie, donna dell'alta società vissuta ai tempi dello schiavismo, che ha passato giusto qualche annetto sepolta viva, e viene liberata da Fiona allo scopo di scoprirne il segreto della vita eterna. Delphine è stata ispirata sicuramente al personaggio di Erzebet Bathory, visto che tra i suoi graziosi hobby troviamo torture, ammazzamenti, e ricette di bellezza egobbio a base di sangue umano. 
Altra attrice che entra nel team AHS in questa stagione è Emma Roberts nei panni di Madison, la fighetta bionda e stronza (che più o meno è il suo personaggio anche nell'appena iniziato Scream Queens, ma facciamo finta di niente). Altre new entry sono Angela Bassett nel ruolo della ghetto bitch voodoo witch Marie Laveau (il mio personaggio preferito della stagione, che strano) e Gabourey Sidibe (già vista in Precious, un film di quelli che ti strappi gli occhi dal piangere).
Insomma, c'è magia, stregoneria, ghetto, gore e splatter, perché questa serie non mi è piaciuta? Perché tutti questi elementi, che di per se potrebbero unirsi e formare un prodotto piacevole, sono messi da parte per dare luce a bimbominchiamenti adolescenziali, una sorta di Mean Girls ma con le bacchette magiche, e non m'è piaciuto, no no e no.
Io tra l'altro vorrei far notare, non è che perché noi (pubblico femminile), possediamo delle vagine allora abbiamo per forza bisogno della storyline romantica per farci piacere un film, un libro o una serie, no io ve lo dico, per sicurezza, ché non mi pare così chiaro.

Stagione 4 - Freakshow

Fantastico il lavoro di effetti speciali su Sarah Paulson per creare le gemelle siamesi.

Ed eccoci arrivati alla stagione 4, quella che è stata meno gradita a pubblico, blogger e vlogger e che invece a me è piaciuta, perché sono una povera stronza. Ne avevo già iniziato a parlare qui, a stagione non ancora terminata.
La storia è ambientata in un Freakshow, uno di quei circhi/spettacoli itineranti dove si esibivano persone con "particolarità" fisiche, ovvero i famosi freaks. La cosa interessante di questa stagione è che per interpretarli sono stati scelti proprio attori con vere disabilità fisiche, il che rende tutto ancora più reale e toccante. Questa stagione è la meno horror delle 4, quella che tocca corde più profonde e che spinge più alla commozione che al disgusto o allo spavento; forse è anche per questo che molti non l'hanno gradita, pensando appunto di trovarsi di fronte a una storia horror sulla falsariga di Asylum. Questo posso capirlo eh, non sono una che si mette a fare la sommelier della merda (splendido francesismo passatomi dalla mia adorata Nymerya) a dirvi che se non vi è piaciuta siete scemi perché a me invece sì.  
Tra i temi toccati vi è sicuramente l'accettazione del diverso e le difficoltà incontrate dai freaks a farsi accettare nel mondo al di fuori del circo come persone normali. Mondo nel quale vi sono personaggi pericolosi come il cacciatore di trofei freaks, e un clown psicopatico (la cui storia, narrata negli episodi special di Halloween, è straziante). 
Che dire, è una stagione triste, in cui proviamo ammirazione ma allo stesso tempo compassione per i freaks, le loro storie e i loro intrecci. A me è piaciuta perché mi ha davvero commossa in certi punti. Certo, anche qui, troviamo lo stesso problema che accomuna un po' tutte le stagioni: troppa carne al fuoco che alla fine diventa un casino di storyline che vengono lasciate un po' lì, risolte alla veloce. E scene trash, che però non vi spoilero, e la questione musicale che viene portata un filino al limite. Hanno voluto osare e far fare delle cover di pezzi più o meno contemporanei (vedi Nirvana o Lana del Rey), in una serie ambientata negli anni '50, e l'effetto non è quello sperato. Anche perché Peter Evans che mi canta Come As You Are, risveglia la Mara Maionchi che c'è in me; ero lì sulla sedia a dire PER ME E' NO.
In breve, secondo me qui per apprezzare questa stagione bisogna un attimo uscire dall'ottica dell'horror. 


Ed eccoci arrivati alla fine, il post è diventato lunghissimo ma mi ha fatto piacere scriverlo, alla fine AHS è una delle serie più interessanti uscite negli ultimi anni, e nonostante gli scivoloni, sono sempre curiosa di vedere cosa si inventano. 

Ci vediamo all'Hotel.

xo,
S.


Commenti

  1. Siamo concorde su moltissime cose.
    Sono stata tra gli amanti di Asylum ma ammetto che sì, tutta la questione sugli alieni mi ha smorzato gli entusiasmi. C'entrava poco, il materiale era già sufficientemente corposo, che bisogno c'era di scomodare gli alieni? Poi amo poco la tematica aliena in sé (accettavo giusto X-file all'inizio, quando ero una bambina) e quindi forse è un problema mio.
    Dopo Asylum ho guardato Murder House che mi è piaciuta abbastanza e della quale è apprezzabile la linearità della storyline, come hai giustamente scritto tu.
    Meno pastrocchi hanno comunque dato un'intensità maggiore alla trama che aveva meno l'aria della fagiolata.
    Coven: NO. Veramente, l'ho guardata spinta dal dovere del "Mo le devo veder tutte!", ma la trovo davvero di basso livello. Se non fosse per quella meraviglia della Bates credo che non sarei arrivata alla fine.C'è un fil rouge troppo adolescenziale, forse, infatti le ragazzine di tutto il mondo sono impazzite di amore e devozione sacra per la serie (e per Evan Peters, si intende). Io però sono anziana, quindi dico no.

    Freakshow mi aveva riempita di aspettativa, ero tutta contentona e l'ho attesa per quasi un anno e immagino che proprio per questo mi abbia lasciata delusa.
    Non che sia brutta, intendiamoci, però non mi ha convinta del tutto.
    Avevo dimenticato la questione di Come As You Are.. non dovevi ricordarmelo! Sigh.
    Ho deciso che non guarderò Hotel, ma aspetto che tu mi dica come sarà.
    Ho le mie ipotesi circa la trama ma non mi sbilancio per adesso!

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    1. Sicuramente farò qualche post sulle serie più avanti una volta cominciata la stagione ^_^ per cui tranquilla ti terrò aggiornata ;D
      Grazie del commento :*

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  2. Avevo scritto un commento ma il mio pc si è spento :/
    La sintesi è che a volte è difficile dire quale serie sia migliore o peggiore perché ognuna ha elementi positivi e negativi.
    Asylium per me resta la peggiore e Murder House la migliore.
    Quanto alla stagione che deve arrivare, non so, ma Lady Gaga non mi convince. Vedremo

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    1. Anche io concordo su Murder House, resta la mia preferita ed è anche quella credo che possiede un'anima più horror classica senza cadere in mescoloni tragici come Asylum

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  3. :O assolutamente devo iniziare questa serie. Non ne conoscevo l'esistenza, faccio sempre una gran fatica a trovare film horror che mi colpiscano perchè odio quelli con sangue, omicidi, apprezzo molto quelli con gli spiriti.
    Thanks.

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    1. Mmm però guarda, qui di sangue e ammazzamenti ce ne sono un po' ovunque eh, ti avverto che ci sono diverse scene crude! La peggior in quel senso è sicuramente Coven! Forse quella "meno" splatter è Murder House

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  4. Avevo commentato giorni fa, ma a quanto pare il mio smartphone non è per niente smart e non ha pubblicato nulla! :-(
    Dicevo, anche a me son piaciute molto tutte le stagioni, ma quelle che mi hanno inquietato di più sono le prime due (alieni a parte)..quanto è facile essere considerati pazzi o bugiardi e relegati in un luogo senza speranza e senza essere creduti da nessuno?? Ci vuole un niente, e la tua vita cambierà per sempre.... Tutto il contorno lascia il tempo che trova...
    Coven ha una vena ironica che nelle altre stagioni non c'era, al suono di "I'm the next Supreme", le mie parti preferite erano i flashback nel passato, mentre Freak Show è forse la più dolorosa (Petite...♡)...
    Sicuramente guarderò anche Hotel, ormai mi sono affezionata!

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    1. Madonna la morte di Ma Petite è una delle cose più strazianti mai viste :( :(

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