… poi è arrivato Facebook (-dook -dook -dook)

Nel giro di una settimana (non chiedetemi perché proprio questa settimana, ci sarà una congiunzione astrale di imbecillità) su facebook ho assistito a scene di disagio mentale notevoli. E forse proprio da lì mi è partito l'amarcord, la riflessione che ho intenzione di buttare giù ora, a caldo, per il puro gusto dello sproloquio che mi contraddistingue.

Ho 27 anni, e se i miei calcoli sono esatti, è da circa una decina che bazzico in rete. Sono una delle ultimissime generazioni che ha avuto la fortuna di finire le superiori senza che i social network impazzassero, e ciò ha sicuramente contribuito ai miei voti; nulla è più deleterio di vedere una notifica e "Vado solo un attimo a controllare…" … e fu così che passarono 5 ore in cui non hai fatto assolutamente nulla se non guardare video di gattini.

Nel mio piccolo ci ero già parecchio dentro. Iniziò con MSN Messenger (chi se lo ricorda scagli il primo trillo), i blog ad esso collegati (di solito delle robe mostruose piene di gif glitterate), per poi spostarmi su altre piattaforme. Piattaforme come DeviantArt per la fotografia (che già ai tempi era corrotto ma era comunque meglio della roba immonda che è diventata negli ultimi anni), e Splinder. Mio Dio, Splinder che roba bella che era. Il tuo blog potevi farlo diventare completamente privato e invitare tu la gente, oppure se te la cavavi con l'html potevi rifare completamente la grafica del template. Ai tempi ricordo che andavano di moda i cosiddetti blog di grafica in cui delle ragazze (per di più giovanissime autodidatte che avevano accesso a photoshop e dreamweaver) facevano template sia originali che su richiesta, gratis. Non c'era ancora la fame di far soldi su internet che c'è adesso, chi lo faceva, lo faceva per hobby, per divertirsi. E ricordo i cazzi e i casini infiniti che succedevano quando qualcuna faceva una grafica fottendo fotografie da Flickr o DeviantArt, e lì sì che erano casini, perché le denunce per violazione di copyright volavano sul serio. 

Un po' con amarezza sono arrivata a dirmi che faccio parte della "vecchia" generazione di internet. Di quella che si ricorda ancora cosa sia la netiquette, perché ai tempi se volevi iscriverti a un forum, ti mandavano affanculo SE INIZIAVI A SCRIVERE COSI'. 
Non dico che fosse la perfezione, anzi. I troll c'erano eccome, ma erano, come dire, più eleganti pure loro. Trollavano con un senso, spesso, con una logica tutta loro. 

Il mondo di internet era diverso perché chi ci si rifugiava 10/15 anni fa era un diverso a sua volta. Nella maggior parte dei casi. Internet non era "il mondo intero su internet", ma una selezione di quel mondo. Non so se mi sto spiegando, probabilmente no, sticazzi, tanto 'sto post lo leggerete in quattro. Quello che intendo è che io che non avevo amici, e non andavo d'accordo con nessuno a scuola, potevo avere due blog, Flickr, DeviantArt, Myspace e nessuno di loro lo avrebbe saputo. E ancor più, a nessuno sarebbe interessato.

Poi è arrivato Facebook.

Facebook che per carità, uso anche io tutti i giorni, che mi tiene in contatto con persone a cui voglio bene e che vivono lontano da me.

Il problema è che Facebook ha rotto lo schema.

Improvvisamente internet non è più dei nerd; è diventato di tutti. I tuoi genitori hanno iniziato a usarlo. Tutti i tuoi compagni di scuola. I tuoi professori. Eventuali datori di lavoro per prima cosa quando ricevono il tuo CV, cercano il tuo nome su facebook, per vedere cosa fai, cosa ti piace, come ti comporti. Non puoi più scrivere o dire quello che vuoi, perché se 10 anni fa ai tuoi compagni di scuola non fregava una ceppa se eri uno sfigato che viveva online, ora qualsiasi foto brutta, qualsiasi cosa piacciata, diventa un mezzo in più per giudicarti. Questo è uno dei motivi per cui mi sento infinitamente fortunata ad averli ora, 27 anni. La me adolescente non sarebbe sopravvissuta all'era del cyberbullismo.

Fb ha portato su internet chiunque. Non penso di essere sola quando dico che, mi sono sentita come se la mia isoletta privata fosse trasformata in un villaggio turistico chiassoso e sovraffollato.

Su facebook abbiamo 40enni che scrivono peggio di noi nel 2004 coi primi sms. Abbreviazioni aberranti ed errori di grammatica da lasciare senza fiato. Che stanno lì per… per cosa? Giocano a Farmville e condividono immagini che augurano il Buongiorno o la Buonanotte. E lo so che non fanno niente di male, ma io lo so, lo sento che qualcuno della vecchia generazione come me là fuori c'è, e so che è turbato quanto me. 
Li distingui subito quelli che hanno scoperto il web con Facebook; cadono dalle nuvole quando gli dici che no, non puoi prendere immagini dal web per farne quello che vuoi, che alcune cose sono a tutti gli effetti dei reati. Li vedi scrivere tutto in maiuscolo. E tu sei lì, a ricordare con affetto quel qualcuno che da qualche parte millenni fa ti cazziò perché non avevi disabilitato il caps lock per rispondere a un post.

Ma la cosa più bella sono le persone che litigano sulle pagine. Ragazzi, e noi che ci lamentavamo dei vecchi troll di una volta. Al confronto, loro erano laureati con master alla Bocconi, con fare da gran signori. Mi sento dire che a criticare le pagine di "degrado" o pagine troll simili vuol dire che non ho senso dell'umorismo; no ragazzi è che ho visto ben altro in 10 anni di onorato servizio come asociale rifugiata nel web. Ho visto di meglio e di peggio, ho visto trollate intelligenti e robe talmente crudeli da far piangere. 

La mia isoletta un po' mi manca.
Cerco di ricrearla meglio che posso. 
Limito le amicizie. Privatizzo quello che posso privatizzare. Anche se ci si perde la possibilità di conoscere nuove persone. Anche se alcune persone purtroppo non posso cancellarle. E devo limitare anche quello che scrivo.
Se commento un post su una pagina, tolgo le notifiche. Non mi interessa leggere le 10 persone che rispondendomi insulteranno me o litigheranno tra di loro.



La mia isoletta mi manca.

xo,
S.

Commenti

  1. Alleluja! Qualcuno quindi la pensa esattamente come te!
    Condivido tutto quanto hai scritto, non mi sento in disaccordo manco su una parola ed è inquietante.
    Ho due anni più di te e in casa mia la tecnologia è arrivata tardi per cui ho fatto in tempo a fare i primi anni di università senza pc (una cosa che già ora sarebbe impensabile) e a volte penso che tutto sommato si stava meglio senza.
    L'uso moderato non ho fatto in tempo a vederlo; quando ci sono arrivata io era già tardi, eppure hai ragione nel dire che con Facebook abbiamo raggiunto il picco massimo del disagio.
    E non credevo, sai? se mi avessero detto che un giorno la gente avrebbe coltivato relazioni, portato avanti faide ecc su un social network non ci avrei creduto.
    Mi sconvolge anche l'esistenza della web reputation... voglio dire, immagino che sia comprensibile qualora si parli di roba seria, grave, ma non che ogni stramaledetta foto ed ogni apprezzamento a qualche pagina demente debba essere materiale per giudicarti in quanto essere umano.
    Direi che la cosa ci è scappata di mano..
    anche io temo che non ne sarei uscita bene da una adolescenza vissuta oggi. Sono lieta di appartenere alla generazione di quelli che ancora si limitavano ad insultarsi con scritte dubbie nei cessi del liceo.
    Mi consola sapere che qualcuno la pensa come me.

    ps: la gif di Mrs Doubtfire spacca.

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    1. Sono d'accodissimo soprattutto sulla web reputation. Io su facebook ho volontariamente un nome fittizio e uso una mail diversa da quella sui cv, apposta perché non voglio dovermi sentire ancora più limitata nelle mie scelte. E anche per avere un minimo di privacy, cazzo!

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  2. Fuckergraphic. Te lo ricordi Fuckergraphic? Mio dio, pure io sono un'orfana di splinder e anche pesantemente nostalgica del web parallelo e non coincidente col mondo vero.
    Ogni tanto ancora mi vengono in mente i blog che leggevo allora e mi chiedo che fine abbia fatto quella gente.


    http://41.media.tumblr.com/6c04ff58b5fbfeaf531e9ab498c1e52d/tumblr_njpvcjJ6ZW1qfszffo1_500.jpg

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    1. Idem io. Avevo una cotta per uno che si faceva chiamare Il Pirata e aveva due pitbull. Chissà che fine ha fatto.

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  3. Splinder lo rimpiango molto anche io. Si stava bene là. Non che blogger sia male, intendiamoci, che mo', minimo il signor Blogger se scrivo qualcosa di cattivo mi denuncia, ma Splinder lasciava maggior libertà. Ci si sentiva un po' tutti una famiglia e non c'era la gara al numero di commenti o altro.

    Come te sono cresciuta senza Internet, per fortuna. La mia prima volta è stata a 17 anni e per i successivi anni, diciamo fino al 2002 avendo la 56k non è che usassi molto il pc. In seguito, condividendolo con mio fratello idem con patate. Lo usavo giusto per controllare i programmi degli esami universitari, quei pochi che già esistevano on-line perché all'epoca non era ancora tutto tecnologizzato ma esistevano ancora le fotocopie!

    La vedo come te, e lo sai. FB più di tutti ha fatto credere alla gente che esprimere la propria opinione sia obbligatorio. Ed è terribile.

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    1. Blogger non è male, affatto. Però appunto ai tempi era proprio diverso lo spirito con cui ci si approcciava al mondo del blogging. Certo, c'erano anche lì quelli che manco leggevano i post e ti scrivevano "Bel blog, passi da me?" solo per avere iscritti, ma l'ambiente, l'aria era diversa. C'era meno cazzolunghismo.

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    2. Blogger è l'unica piattaforma che sento "solo mia", nel senso che ancora non ci ho ritrovato parenti e amici in blocco che ficcano il naso, senza capire niente di niente. Se ho degli amici qui sono solo quelli che ho conosciuto nel virtuale e poi nel reale.
      Non posso dire lo stesso di Instangram che, sebbene continuo ad usare, è stata invasa da tutti.
      Twitter lo uso solo per farmi due risate con certi tweet. E anche qui ho letto intere liti che dico boh, la gente non ha nulla da fare?!?
      A me manca molto Messanger e quei trilli che significavano un pò come i primi squilli dai cellulari: Ti sto pensando.
      :D

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  4. il mio facebook ormai vive e sopravvive di restrizioni e molto spesso mi annoia anche molto, allora ho provato con twitter ma lasciamo stare e peggio ancora.
    pero' mi hai fatto ricordare di Splinder una delle primissime piattaforme consigliate da un'amica per aprire un blog, ma ti giuro che nulla io ci capiì e poco dopo sarebbe stato pure chiuso. passai cosi a libero e a leonardo per poi fermarmi in blogger.
    un saluto ciao ciao

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    1. Twitter non l'ho mai usato sai? Mi scoccia l'idea di avere un limite di caratteri, sono troppo logorroica hahaha!

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  5. sono passata anche io attraverso tutte le tue stesse tappe (ho un anno o due più di te, e sono in rete da quando avevo 15 anni...)
    prima ancora di splinder, di msn, di tutto questo io sono passata per mtv e la chat cartoon, le mie prime conoscenze online vengono da lì e di lì anche i primi incontri con la gente virtuale (meno male che non ho mai avuto una mamma paranoica...)

    ...e adesso mi ritrovo un padre che si mette i like da solo ai post (che barbarie è mai questa?) e che condivide le foto con titti glitterato, e una madre che si stacca dal cellulare solo quando gioca a tennis, e ha il tunnel carpale per giocare a wordox...

    ridatemi il web di 10 anni fa! e mIRC? te lo ricordi mirc?
    okay, scusa lo sproloquio, mi hai acceso la lampadina della nostalgia...

    un abbraccio da nerd sconsolata

    A*

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    1. ...ci ho anche conosciuto un fidanzato, su splinder! e rotto con un altro per un post sul mio blog! sniff! *_*

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    2. Mirc l'ho usato solo una volta, in realtà ho iniziato a usare le chat con msn! E comunque sì, i "grandi" su facebook sono davvero imbarazzanti hahahaha!
      Comunque anche io ho amicizie nate dal web millenni or sono, e per fortuna sono sempre stata molto fortunata! Ho incontrato anche gente stronza, ma non ho mai avuto esperienze davvero brutte con incontri e cose così.
      Ma come il tuo ex ha rotto con te per un post sul blog? Oh signur, che sensibili sti uomini XD

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  6. *Questo disclaimer serve per avvertire il gentile pubblico che l'utente ha il ciclo e la settimana è stata piuttosto pesante. No, io ve lo dico così siete preparati, perché di Netiquette ne vedrete poca.*


    NOn so da dove partire ed è abbastanza imbarazzante.
    Credo che un buon punto di partenza nel mio caso è che per quanto riguarda internet non sono nostalgica.
    Nel mio piccolo ho sempre visto un bel mucchio di merda in giro per la rete perfino quando a 17 anni ho iniziato ad approcciarmi a internet dagli internet cafè.
    Roba da fantascienza.

    Non mi manca msn, tanto i cretini erano cretini uguale.
    Ma almeno si vergognavano.
    Cioè, erano ciascuno per conto suo, gli tiravi una pizza virtuale in faccia, li bloccavi e bona li, potevi stare tranquilla.

    Oggi si annidano in gruppi il cui nome dichiara fra le righe a chiari caratteri il messaggio "Siamo un gruppo di poveri pirla, pertanto siamo autorizzati a dire e a fare qualsiasi cosa". E lo fanno. Si organizzano in class action V per Vergogna, andando a intasare le bacheche FB di questa ragazza o dell'altra.
    Ragazzi, una puzza di disagio che in confronto il pannolino dei bambini sporco pare di colpo il neroli di Tom Ford.
    Invece ad oggi c'è pochissimo profumo d'intesa e moltissima malizia. ma di nuovo, è una malizia da gente che si trova a essere molto compatita e invece si crede figa.

    Ho vissuto questa settimana con te, siamo gomito a gomito virtualmente, sono frustrata e stupita quanto te.
    Mi manca l'ignoranza che avevo allora.
    Quando ero convinta che a una certa quando uno esagera, almeno per amor proprio, si ferma.
    Invece no.

    Questa settimana su FB abbiamo incontrato figure di rilievo come:

    -Il Santone vecchio inzallanito che si spaccia per guaritore a distanza e prima o poi lo metteranno dentro per omicidio colposo o molestie sessuali.

    -Il Soffiatore di Minestrine che si bulleggia di essere gran figo... che io BHO.

    -I genitori Vegazzari antivaccino, a cui sequestrerei la figliolanza nell'immediato.

    E a questi aggiungiamo utenti che commentano (chi con account vero, chi con fake) e fanno discorsi da paura in cui riescono a unire i grigi, la nave madre, la stagnola, le mele, la merda, i tumori, gli illuminati, il Massachussets, le lasagne vegane, la torta dei sette vasetti.
    Eh, Luca?

    Ma basta diocaro, quanto cazzo siete pesanti!
    E poi "eh ma fattela una risata" e a me verrebbe da dirti "eh ma che cazzo ridi zio, guarda come stai conciato".

    Fb mi piace, sono iperselettiva ma lo tengo. Ci metto le mie foto e i miei pensieri, quindi non vedo il senso di metterli anche su Instagram e Twitter con un copia incolla.
    Ma a chi cazzo gliene frega di cosa mangio, al punto tale da doverlo scrivere in ogni piattaforma?
    Basta una.

    Per parlare dei social che sono fosse da scopaggio fra disperati ed esauriti ci vediamo al prossimo post inerente.


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    1. No vabbeh io al neroli di Tom Ford mi sono ribaltata sulla sedia, te lo dico.
      Senti ma sposiamoci, facciamo qualcosa cazzo!

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    2. Il Neroli di Tom Ford, ragazze, è uno dei profumi più buoni del mondo.

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  7. Il segreto è ignorare facebook...
    P.S. Parecchio splinder si trova ancora, sapendo dove cercare

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    1. eh ma io non ricordo quasi per niente i nick della gente che mi seguiva o che seguivo...

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  8. In secondo liceo nella mia classe internet ce l'avevamo in 2 su 28...
    Hai ragione sai, anche io non credo che sopravviverei al cyberbullismo (e neanche alla tentazione del fancazzismo su facebook quando dall'altra parte c'è una versione di latino). Poi c'è da dire che esiste la combo malefica per cui i 40enni di cui parli spesso hanno figli che sguazzano nel 2.0 senza regole. E non so immaginare mondi più pericolosamente distanti di questi.
    Forse noi qualche arma in più l'abbiamo.

    ps: ICQ, nel 2000. Ci ho conosciuto mio marito. :D

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    1. Vero, chiaramente gli estremi sono pericolosi!
      <3 Grazie del commento!

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  9. Avevo un blog su msn pieno di glitter (non che ne vada fiera, ora... Ma è la verità).
    Dapprima prendevo quelli già "confezionati". Poi googlando qui e lì ho imparato come farmeli da sola! Quante soddisfazioni! xD
    Poi msn ha deciso di spostare i suoi blog su wordpress. E a me questa cosa non è mai andata giù. Anni e anni sprecati nel cercare di renderlo il più carino possibile... Pomeriggi interi passati a cercare nuovi tutorial per personalizzarlo e tu, caro MSN, prendi e cambi tutto? Non si fa!
    Così sono passata a splinder, anche perché, nel frattempo, dopo aver capito come fare i glitter, mi si era aperto un mondo che non conoscevo proprio: quello della grafica (chiamiamola così, via!). E anche lì... Quanta fatica nel costruire quei templates partendo dall'html per farli proprio come volevo io!

    Stasera mi hai regalato ricordi che per un po' si erano nascosti negli angolini più bui di me.
    E per questo ti ringrazio.
    Nonostante la nostalgia.

    Buona serata :)

    Giulia

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    1. Anche io avevo il blog di msn pieno di glitter… roba da crisi epilettica appena aperto!
      Cara grazie a te della visite e del commento :)

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