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Visualizzazione dei post da 2016

2016, why?

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A me sembrava una così bella cifra, il 2016.

Sarà che è un numero pari, sarà che 16:2= 8, che è il mio numero preferito.

Il punto è, sembrava così bello e invece oh.


Mi ricordo benissimo la mattina dell'11 gennaio. Era il mio primo giorno di ferie ed ero a letto, mi ero svegliata presto e quindi ho ben pensato di cazzeggiare col cellulare. Entro su facebook, e mentre i miei occhi si riprendono dalla momentanea cecità causata dallo schermo del cellulare nel buio, vedo un "RIP" e il viso di David Bowie.
Ci metto un attimo a capire.
Apro l'articolo.
E lì, nel buio, inizio silenziosamente a piangere.

Non so spiegare perché la sua morte mi abbia toccata così nel profondo. Ero una sua grandissima fan? No, non posso dirlo. Ma era uno di quei personaggi che mi affascinava da sempre. Che sembrava arrivare da un altro mondo. E forse era così.

Il 2016 è iniziato veramente male.


Pochi giorni dopo, il fandom di Harry Potter è stato scosso dalla perdita di Alan Rickman. Lui che av…

Sproloquio Cinematografico: Crimson Peak

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!SPOILER ALERT! Continuare a vostro rischio.
In questo post si vedono anche delle chiappe maschili.
Vi narro di quella sera in cui volevo vedere un film horror di fantasmi e invece ho visto Crimson Peak.

Crimson Peak è un film del 2015 diretto e co-scritto da Guillermo Del Toro, il cui trailer al tempo mi aveva fatto sperare in una storia di fantasmi, un po' sulla linea di The Woman in Black (quello con Harry Potter che non fa Harry Potter, insomma). Altra spintarella che mi ha convinta a vederlo è stata la presenza di Tom Hiddleston.



Ambientato verso la fine dell'800, vede le vicende della giovane Edith Cushion (Mia Wasikowska, l'Alice di Tim Burton) che da bambina vede morire la madre di colera. Cioè, 'nsomma, non è che la vede morire, la vede dopo. Versione fantasma. Che siccome le vuolebbene le appare una notte, sotto una forma nera-scheletrosa con poche enigmatiche parole "Quando verrà il tempo, guardati da Crimson Peak". Questa vicenda la fa discretamente…

Sproloquio sul dimagrimento: consigli -inutili- che nessuno ti darà ma io sì

Premessa: questo post è stato recuperato da una bozza che avevo scritto qualche mese fa (ebbene sì, tentavo comunque di scrivere per il blog ogni tanto, solo che niente mi convinceva del tutto). Ho pensato di recuperarla, sistemarla un poco e postarla.

Come chi mi conosce personalmente sa, e come forse alcuni si ricorderanno da questo post, ho iniziato quello che in gergo nell'interwebz chiamano "fitjourney" o "weight loss journey". In soldoni: ho iniziato a mangiare più sano, ho iniziato a fare movimento 6 giorni su 7, e nel giro di 8/9 mesi ho perso circa 13 kg (ora siamo a circa 14/15 kg in meno) .
No, questo non sarà un post dove vi spiegherò cosa mangio o che allenamenti seguo; ritengo che non essendo io una nutrizionista o una personal trainer potrei solo far danni (sentito, ex beauty gurus e novelle youtube vloggers?). Quello che vorrei fare è fare una chiacchierata sugli aspetti psicologici e sulle difficoltà in cui si può incappare quando, di fatto, ti…

Soffiamo via la polvere

Riapro la pagina di Blogger, piano, altrimenti la polvere che ci si è accumulata in questi mesi mi va a finire ovunque, e poi sai che casino?

Lentamente passo uno swiffer virtuale sulla bacheca.
Ho perso una buona manciata di followers. Non mi arrabbio, li capisco. E' da gennaio che non scrivo. Che non visito o commento nessun blog.

Apro il blog e rileggo qualche post a caso, e mi sento un po' come Proust mentre si ingozza di madeleines pucciate nel the. Nostalgica.

Non sto scrivendo per dire che yu-huu sono tornata adesso scriverò due post a settimana ma semplicemente perché mi faceva piacere farlo. Deh, magari qualcuno si preoccupa pensando che sia morta. Succede eh, io a volte mi soffermo a pensare a quanti blog, siti, canali youtube ho seguito negli anni e li ho visti fermarsi, e a volte mi chiedo, chissà cosa è successo a quella persona. Ma io sono quella che vive di ansie e ossessionata dalla morte, forse sono un caso a parte.

Avevo smesso di scrivere un po' perché n…

Sui mondi post apocalittici e sui forse.

Ho finito l'Ombra dello Scorpione e iniziato La Strada di McCarthy.

Non avevo considerato l'aura di depressione post-apocalittica che mi avrebbe generato il leggere questi due libri uno dopo l'altro, semplicemente stavano lì nella pila.

Ed è così che mi ritrovo a chiudere le mie giornate a letto con il libro sullo sterno, e invece di svagarmi e rilassarmi entro in un mondo ansia e una discreta dose di mainagioia.

(Sono due libri bellissimi eh, non dico di no. Solo che, probabilmente sono nel momento sbagliato della mia vita per leggerli)
Qui il tempo passa, lavoro, faccio cose, leggo, mi alleno, sto col moroso, gioco a Elder Scrolls. Ho il tempo di pensare e quando penso mi ritrovo a farmi domande esistenziali, domande che si sono fatte personaggi ben più intelligenti prima di me (e se non avessi bruciato i miei appunti di filosofia ne saprei anche i nomi). 
Sono davvero felice? Era questo che volevo dalla mia vita? E' questa la ragione per cui sono al mondo? Fare un la…