Doggie Talk: delle sfighe.

Ieri ha iniziato a far freddo e oggi, per la prima volta dopo tanto tempo, piove.
Ed era anche ora.
Non so voi, ma a me questo ottobre dai pomeriggi soleggiati e caldi pareva eccessivamente innaturale. Persino Halloween l'ho sentito veramente poco, nonostante abbia intagliato una zucca-stregatto che ha fatto un figurone.


Nonostante ritardare l'accensione del riscaldamento fosse sicuramente cosa buona per il portafoglio, stavo iniziando a desiderare fortemente potermi mettere quei bei maglioni caldi e avvolgenti, bere la cioccolata calda e bearmi di avere una scusa per non uscire.

Se non avete un cane, sappiate che esiste una particolare branca della sfiga che ne affigge i padroni. Se avete un cane invece lo sapete benissimo, anche perché della legge di Murphy applicata ai cani ne hanno parlato mille siti tra cui Ti Presento il Cane che è stata e resta la mia personale bibbia cinofila (sul serio, se state pensando di prenderne uno e avete mille domande in testa, probabilmente lì troverete una risposta).

Il caso n°1, il più classico, in cui la Legge Canina di Murphy (che abbrevierò in LCM d'ora in poi) si conferma è: non importa da quanto tempo ci sia siccità, se lavi il cane, piove. Postulato: se l'avete portato dal toelettatore e avete speso bei soldini per avere un cagnino davvero super elegante e profumato, nel tragitto toelettatura-automobile pesterà una pozzanghera piena di fango, o ancor meglio una merda. Anche se di solito le scansa sempre.
Questa non è una possibilità.
E' una legge matematica.

Per mesi avete sudato sette camice e speso un patrimonio in premietti per insegnargli a sporcare fuori, scoprirete che il cagnino è perfettamente in grado di trattenersi i bisognini per tutta la durata della passeggiata da cui rientrerete entrambi fradici. Giusto il tempo di asciugarvi e si renderà conto di non riuscire più a tenerla, gratterà la porta richiedendo a gran voce di uscire. Bonus point della sfiga: invece di chiedere di uscire, la farà comodamente in casa all'asciutto. 

Altro felice aneddoto, non legato alla pioggia: anche i cani ruttano e scoreggiano.
Se siete fan dei cinepanettoni italiani può far anche ridere.
Un po' meno quando lo fanno nei momenti meno convenienti. E ovviamente per la LCM lo fanno SEMPRE nei momenti meno convenienti. Scoprirete che un affarino di nemmeno 10kg può impestare l'aria intorno a se peggio del vostro fidanzato dopo una fagiolata. Con un peto silenzioso. E la gente che guarda voi. Corollario: i rutti non sono da meno. E rutterà nei momento in cui non lo guarda nessuno, con lo stesso risultato: sembrerà che siate stati voi.

"Io? GIAMMAI!"

Ci sono ovviamente un'altra miriade di casistiche, tra cui la ancor più classica "esco con un sacchetto solo, caga due volte", oppure "non caga in nessun posto vicino a un cestino, ma solo lontano e nel tragitto con la cacca nel sacchettino incontrerai un figo". E vogliamo parlare del sempreverde "E' sempre super bravo, nel momento in cui voglio mostrare un trick a qualcuno sta lì con la lingua fuori e lo sguardo da beota"?


Sono sicura che ne avrete anche voi da raccontarmi, per cui sbizzarritevi in questa piovosa domenica. Quali sono le sfighe costanti che accompagnano la vita con la vostra beshtia?

xo,
S.

Commenti

  1. Ahahaha, con la battuta sui cinepanettoni sono morto XD
    Cooomunque, impegnativo il cane. Non fa per me :)
    Però dai, ho amato l'ottobre caldo^^

    Moz-

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    1. ma anche a me inizialmente piaceva. solo che poi vedere in giro gente in maglietta a manica corta nel pomeriggio faceva venire ansia!
      il cane sì, è un impegno enorme, ed è importantissimo sottolinearlo sempre, a costo di farlo sembrare più gravoso di quello che è. perché ne vedo e ne sento troppe di storie dove la gente prende un cucciolo che poi nel migliore dei casi finisce in canile o in un post su facebook perché "proprio non ce la fanno".

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  2. Ho gioito fino alla fine per quei bei pomeriggi assolati. Si, forse innaturali, ma apprezzatissimi nel mio caso :)

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  3. Ho una certa inerzia di fronte al cambiamento climatico. Una volta che mi abituo al caldo o al freddo, mi infastidisco all'arrivo della nuova stagione.
    Comunque si, poi mi piace godere della stagione in cui mi trovo.

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  4. Ho avuto diversi cani e li adoro. L'ultimo è stato un cane a dir poco vivace, a tratti diventava incontrollabile, ma che ho amato tantissimo. Potrei stare qua a raccontarti 10 anni di aneddoti. Ormai non c'è più da 6 anni, ma a casa ci capita spesso di ricordarlo ancora perché era tremendo. Ne faceva di tutti i colori, ma è stata una bella avventura.
    Ciao e bentornata.

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