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Visualizzazione dei post da 2018

TOPS of 2018

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Long time no see! 

La vita ci porta in direzioni inaspettate e per me in questi ultimi mesi ha significato dover lasciare un po' da parte il blogging. Tutto ciò a metà tra il dispiacere e l'inevitabile... 
Ma bando alle ciance, cianciamo un po' delle cose belle scoperte in questo anno. Dai classici prodotti "top del 2018" fino ad altre cose belle successe quest'anno.
Make up
Tra i prodotti top dell'ambito beauty metto sicuramente l'eyeliner Epic Ink di NYX. E' l'eyeliner PERFETTO. Nero, resistente, facile da usare grazie all'impugnatura a penna MA senza la terribile punta in feltro che di solito hanno gli eyeliner di questo tipo. Costa sui 10€ e anche usandolo tutti i giorni dura tantissimo. Non riesco a trovarne uno, di costo inferiore o superiore, che riesca ad eguagliarlo.


Nel beauty il 2018 è stato l'anno delle palette ombretti: ne sono uscite tantissime, e sembra sia partita una febbre folle per averle tutte. Per quanto mi riguarda…

Do you believe in MAGIC?

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Ok, perdonatemi il titolo cheesy che più cheesy non si può.


Tutto questo perché ci tenevo a mostrarvi una nuova cosa che sto sperimentando: lo speed painting.

Si tratta di video veloccizzati in cui è possibile vedere tutti i vari passaggi della creazione di un 'opera fisica o digitale che sia, immagino ne avrete sicuramente visti diversi.

Vi posto i primi tre che ho realizzato, di cui due sono inspirati a personaggi di Magic The Gathering.

Liliana:




Vraska:




Sirena Fantasy:



A livello tecnico sono ancora in alto mare... filmo con un cellulare e monto i video con delle app (sto cercando di imparare a utilizzare iMovie, come si può notare dal video di Liliana che credo sia quello venuto meglio).
Spero che questo piccolo scorcio nella mia passione verso la pittura e l'arte vi sia piaciuto. Purtroppo gli algoritmi dei siti come Youtube ma anche dei social che utilizziamo come Facebook e Instagram sono diventati sempre più a favore di chi è già "grande" e favoriscono la comp…

The Haunting of Hill House | Sproloquio Seriale

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Finalmente ho finito anche io la serie Netflix di cui hanno abbondantemente parlato in ogni dove: Hill House. Non sono riuscita a fare un binge perché ultimamente il tempo che dedico alle serie tv è limitato alla sera e non sono riuscita a vederne più di due episodi alla volta. E poi diciamolo: composta da 10 episodi e così straordinariamente bella, questa serie ho voluto farmela durare il più possibile.

Nella serie veniamo catapultati avanti e indietro tra presente e passato. Un passato dove vediamo la famiglia Crain composta da papà Hugh, mamma Liv e i loro cinque figli, Steve, Shirley, Theodora, e i gemelli Luke e Nellie. Una famiglia felice e unita. Nel futuro troviamo i figli ormai adulti, ognuno di loro turbato da diversi problemi, e un padre infelice ed isolato. In particolare quasi tutti sembrano essere coalizzati contro il figlio maggiore Steve, "colpevole" di essere diventato uno scrittore di successo scrivendo di Hill House e di ciò che è accaduto lì alla sua famig…

Beauty Pinzimonio | Summer Top&Flops (all'alba di novembre)

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La rispolveriamo la rubrica beauty? Ma sì dai, se non altro è un'occasione per non lasciare "a nanna" il blog e riprendere a scribacchiare di argomenti meno pesanti della mia salute mentale. Ho pensato, visto che la mia assenza è coincisa con l'estate, di fare un piccolo sunto dei prodotti preferiti e di quelli che invece no, proprio non vanno no tea no shade no pink lemonade girl. E sì, so benissimo che siamo all'inizio di novembre ma questo post è in bozze da settembre. Abbiate pazienza.
Tops 

Huda Beauty Mauve Obsessions Palette Vi avevo già parlato della Desert Dusk e di quanto mi sia piaciuta nonostante qualche piccola pecca.Durante una delle mie gite al Centro di Arese non ho potuto evitare di entrare da Sephora per ammirare dal vivo il resto dei prodotti Huda Beauty. In realtà ero indirizzata verso la Smokey (toni di marroni neutri più un utilissimo nero) ma non era disponibile. Quindi mi sono lasciata tentare dalla Mauve, che inizialmente non mi convinceva p…

It's never too late to start over

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Io giuro che non mi lamenterò mai, mai più del costo degli oggetti artigianali e in particolare del costumi per la danza.


Il progetto era nella mia testa da un po', ovvero quello di cucirmi da sola un vero e proprio costume (semi) professionale o almeno professional-looking per la danza del ventre. Perché? Perché i costi dei costumi sono in generale alti ed è piuttosto difficile regolarsi per le taglie. Soprattutto per i bra che hanno quasi sempre una coppa C (minimo), mentre a me ne serviva uno decisamente più piccolo e soprattutto che vestisse bene.
Il progetto ora è ben lungi dall'essere finito ma ho terminato la gonna (una gonna full circle  con due spacchi) e sono a buon punto col bra (che vedete in fase di lavorazione nella foto a lato.). 
Come enunciato a inizio post, se inizialmente certi prezzi mi sembravano altissimi ora inizio decisamente a capirne in motivi. Innanzitutto, le stoffe al metro costano molto più di quanto pensassi (e io per sicurezza, essendo il mio pr…

Mi sono ricordata una storia triste.

Oggi vi racconto una storia. Una storia che non ho mai raccontato a nessuno.
Avevo penso meno di 17/18 anni ed ero in un momento, per vari motivi, complicato della mia vita.
Ai tempi facebook non c'era ancora, e tramite credo msn e la sua rete di (imbarazzanti) blog conobbi un ragazzo. Dubito fortemente potrà mai leggere queste parole, ma per sicurezza lo chiameremo Paolo invece del suo vero nome.
Paolo aveva un anno più di me. Era molto chiuso, avevamo apparentemente poche cose in comune, ma com'è come non è ci ritrovammo spesso a chiacchierare la sera via chat.
Prima dei semplici "Come stai?", scambi banali di parole, gif e video buffi. Poi piano piano iniziammo a conoscerci (o meglio, io lo credevo). Lui mi parlava (poco) del fatto che in famiglia non si sentisse capito, di come a scuola si sentisse solo e incompreso. Io gli parlavo (molto di più, la logorrea purtroppo già mi apparteneva) delle mie paure, delle mie ansie, delle cose che non andavano. E, qui non p…

When in doubt, paint it out

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Il punto è che ho tipo 3/4 post in bozze. Che non mi convincono. Scrivo e poi lascio lì.
Non so bene cosa dire; vorrei riprendere a fare i post per bene come facevo prima (soprattutto le recensioni di libri) ma qualcosa mi blocca e sono presa da altri progetti (ho iniziato a cucire, per esempio, e ho ripreso le lezioni di danza). Curare i post come facevo prima mi risulta difficile (fare ad esempio delle foto non dico belle ma almeno particolari come per i Bookworm in Lipstick), e se c'è una cosa che mi scoccia è iniziare bene le cose e poi continuare a farle senza mantenere lo stesso "tenore". Cosa su cui sto iniziando a pensare di dovermi ammorbidire, altrimenti il blog rischia di morire sul serio se aspetto di avere tempo, energie (i farmaci mi rimbambiscono non poco) e ispirazione...
Mi sono auto-data una regola come self-care: devo, almeno una volta a settimana, dipingere qualcosa e allenarmi fisicamente (sempre almeno una volta). Questo mi aiuta prima di tutto a …

Cos'è il decluttering e perché è bello e sano farlo

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Io sono disordinata.

Oltre che mentalmente *inserire battuta sulla mia salute mentale qui* anche fisicamente. Potrei nascondermi dietro alla paraculata del "Sono una persona creativa, un'artista" ma alla fine poche chiacchiere, il punto è che lo sono e nemmeno Marie Kondo e il suo magico potere sono riusciti a guarirmi. Oltre a questo, nonostante ammiri molto lo stile minimal e ogni tanto mi perda a guardare video youtube di persone che ti mostrano case meravigliosamente in ordine con poche cose belle e ben scelte sono consapevole che non è il mio essere e non lo sarà mai. 


A me piacciono le cose. Mi piacciono anche le cazzate. Tipo gingilli e robine nerd, o le cosesucuiappenderealtrecose tipo le board in sughero. Aggiungeteci che purtroppo non vivo sola per cui tutta la mia roba è stipata in un'unica stanza: la ricetta perfetta per il disordine, insomma.
Se per gli oggetti in generale devo ancora trovare una soluzione, da qualche anno faccio regolarmente decluttering p…
sono arrivata al punto di pensare
che forse il motivo per cui sono fallata è che
tutti hanno sempre cercato di aggiustarmi
anche se di rotto non c'era niente.
vorrei urlare
vorrei che per una volta mi lasciassero guarire da sola
vorrei che smettessero di dirmi cosa fare
vorrei urlare
lasciatemi guarire.

Duality

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Ahia.
Lo sapevo che sarebbe arrivato questo momento davanti alla famosa pagina bianca.
Non comincerò con le scuse di rito ché tanto chi mi legge da un po' sa che sono ormai un sottofondo costante dei miei post.
La cura di cui vi avevo accennato nel mio (mi pare) ultimo post prosegue. Bene, direi, anche se sicuramente devo lavorare su me stessa alla base. Soffro solo di fastidiose nausee pomeridiane, sempre causa dei farmaci; nulla di tragico ma una bella noia. Ah, e non posso bere. Non che questo  sia un grosso problema ma visto che mi sento un po' una Bean di Disincanto (l'avete guardato anche voi? io sì e l'ho adorata!) coi capelli castani capirete che le mie serate con birretta e gente improbabile mi mancano. 
Nonostante i farmaci ho perso, mi si dice, tanto peso. Dico mi si dice perché io purtroppo non ho una visione reale e obiettiva del mio corpo. Ci sono giorni in cui mi sfioro il torace e sentire le ossa mi fa impressione. E allora mi sento molto propositi…

Comparison is the thief of joy.

Sarò brutalmente onesta.
Sono solo tre settimane che ho iniziato la cura con gli psicofarmaci e, per ora, credo sia stata una delle decisioni migliori della mia vita. Questo alla faccia di tutti coloro che, anche in buona fede, se ne sono usciti con dei sonori "Noooo gli psicofarmaci sono merda, rovinano le persone, blablabla" e tanti altri luoghi comuni a cui erroneamente si crede, a volte spesso in nome delle alternative naturali o del 'farcela da soli' perchè miocuggino c'è riuscito
Non vi dirò che va tutto bene, che le situazioni in cui provavo malessere si siano trasformate in passeggiate, che l'ansia non esiste più. Perché non è così: sono medicine, non magia. Quello che è cambiato è il mio modo di reagire a queste situazioni. Non ho più quel flusso continuo ed ossessivo di pensieri negativi e distruttivi, l'ansia c'è ma non a livelli da attacco di panico in continuazione. In poche parole: riesco a vivere. Con difficoltà, come tutti, ma almen…

Alla me di dieci anni fa.

Di solito aspettavo il giorno del mio compleanno con l'ansia, di quelle buone. Un'ansia che sapeva di carta regalo da strappare, di un dolce da assaporare, di messaggi e chiamate da persone care.
Quest'anno è stato strano. Sarà che la decina cambia e fa sempre un certo effetto, credo.
Quando compii 10 anni pensavo già al suicidio. Mio padre mi era stato strappato via, io non capivo, non accettavo. Ora ho capito, accettarlo ancora è difficile.
Quando compii 20 anni ero felice. Felice che di quell'1 che se n'era andato, portandosi via un'adolescenza fatta di solitudine, di maltrattamenti, di incomprensione. Avevo davanti un mondo che mi faceva paura e mi seduceva al tempo stesso. 
Sono passati 10 anni e vorrei chiedere scusa alla me 20enne, scusami perché non sono riuscita a fare granché. Scusami perché so che tu a quest'età avresti voluto tante cose, una casa tua, un futuro, un marito, una famiglia. E invece mentre crescevi e pian piano ti trasformavi nella me d…

Strizzacervelli, libri, serie e un film.

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Me ne sto qui seduta davanti al pc a pensare che sì, è il momento di scrivere un post che sia un po' aggiornamento e un po' svago. Gli ultimi due sono stati vaghi e malinconici, e vi ringrazio per l'affetto e la vicinanza che mi avete dimostrato anche solo con un commentino, o raggiungendomi su instagram per chiedermi come sto. Non me lo aspettavo, sarò sincera, e ha aiutato. Cuori
Lo strizzacervelli ha rivoltato la mia testolina e il responso è stato che ho bisogno di due tipi diversi di (termini altamente tecnici) goccine. Come scritto nel bugiardino (lo so, lo so, non bisognerebbe mai leggerlo...) e come confermato da un amico che è già passato da terapie simili, si tratta del genere di farmaci che ha bisogno di tempo e che prima di farti stare meglio ti fa stare peggio. Difatti ho avuto un attacco di panico. Sul lavoro. Ma sono solo a una settimana, non demordo. 



Mi piacerebbe tanto poter farci dei post dedicati ma il tempo (e la voglia) scarseggiano quindi mi perdoner…