Bookworm in Lipstick | House of Leaves (Mark Z. Danielewski)

Rossetto: GUY di Mulac Cosmetics
Inauguro una nuova serie di post parlandovi di un libro che scoprii un anno fa per caso, consigliatomi da Amazon, che è riuscito ad entrare nei miei preferiti: House of Leaves (in italiano Casa di Foglie) di Mark Z. Danielewski. Un anno fa, approfittando di un buono, mi presi la versione non solo in inglese ma pure gigante, con copertina rigida e interno a colori,  e lo considero uno dei libri più belli e preziosi della mia (disordinatissima) libreria.

La trama
E' quasi impossibile parlare in modo chiaro della trama perché questo libro è più storie insieme, più voci che si uniscono a creare un universo inquietante e distorto. Si parte con un ragazzo, Johnny Truant, che in prima persona ci racconta di aver trovato uno strano manoscritto nell'appartamento di un uomo morto, tale Zampanò. Un uomo cieco che in qualche modo, aveva raccolto informazioni di ogni tipo su un misterioso documentario, The Navidson Record, divenuto sua ossessione. 

Il libro quindi si divide tra pagine in cui Johnny parla della sua vita e tenta di mettere ordine negli appunti del vecchio, e pagine in cui viene trascritto fedelmente il documentario, didascalie e trafiletti di appunti sui vari argomenti che vengono toccati. Infine troviamo una serie di lettere scritte dalla madre di Johnny al figlio (pubblicate anche come romanzo autonomo col titolo di The Whalestoe Letters). Johnny scoprirà una forza oscura dietro a quello strano video, che sembra non essere mai esistito così come sembrano non esserne mai esistiti nemmeno i protagonisti e l'autore.
Che sia stato tutto frutto della follia di un vecchio? 
Davvero la mente di uomo ha potuto distorcersi al punto di immaginarsi un documentario assurdo, e inventarsi recensioni, articoli di giornali e quant'altro a riguardo, per poi trascriverli con maniacale precisione? 
E se così fosse, perché Johnny inizia a sentire una presenza oscura seguirlo, perché sente il bisogno spasmodico di trovare la famosa casa del documentario?

Il Documentario
The Navidson Record tratta la storia della famiglia Navidson, papà fotoreporter e mamma ex modella con due pargoli al seguito, trasferitasi in Virginia. Tornando da un viaggio a Seattle, a casa trovano una bizzarra sorpresa: una porta dove non c'era mai stata. Ancor più strano, questa porta che teoricamente dovrebbe comunicare con l'esterno, una volta aperta mostra un lunghissimo corridoio buio. Incuriosito dal fenomeno il padre inizia ad indagare e scopre diverse cose: la casa ha dimensioni diverse se misurata dall'esterno o dall'interno, se misurata a giorni di distanza pare espandersi, ma soprattutto il misterioso corridoio non sembra avere una fine. Da buon fotoreporter decide di munirsi di videocamera ed iniziare l'esplorazione, accompagnato dal fratello ed altri personaggi che si inseriscono nella storia... lungo corridoi e stanze buie. 


House of Leaves è famoso non solo per la sua complicatissima storia ma anche per il particolare stile di impaginazione. Non solo la scrittura cambia font ed dimensione a seconda della sequenza di trama che stiamo seguendo (rendendo più semplice distinguere cosa stiamo leggendo), ma man mano che si va avanti le parole cambiano costruzione sulla pagina creando effetti agorafobici, claustrofobici, dandoci la sensazione di salire, scendere, cadere... Il lettore è trascinato nella storia sensorialmente, non solo grazie alle parole.

Non è un libro facile. Non è una lettura leggera, è complesso e richiede attenzione per stare dietro a tutti i fili conduttori e riferimenti. Per me è stato una sfida, soprattutto la scelta di leggerlo in inglese; avevo già letto in lingua ma devo dire che questo titolo in particolare non è semplicissimo (traduci: per un attimo ho creduto d'aver fatto il passo più lungo della gamba). Nei passaggi di Johnny il linguaggio è colloquiale, scurrile, moderno, nei trafiletti con riferimenti scientifici ad esempio i termini sono decisamente più complessi. La soddisfazione di finirlo, però, è stata immensa. Lo ritengo un lavoro straordinario, geniale, soprattutto considerando che è stato il romanzo di debutto per Danielewski e che la sua scrittura ha richiesto ben 10 anni di tempo (DIECI regà, dieci). 

Lo consiglio assolutamente, magari non in inglese se avete da poco iniziato a leggere in lingua. Lo consiglio a chi avesse voglia di un libro diverso, a chi ama le storie che si chiudono una sull'altra come scatole cinesi, a chi piace quel filo di inquietudine che ti fa sentire a disagio dopo aver letto un buon libro o visto un buon film. 

A quanto pare la versione in italiano è diventata difficile da trovare, per quella in inglese il link è questo, c'è sia in versione a copertina flessibile che rigida.

xo,
S.  


Disclaimer: I prodotti visibili in questo post sono stati acquistati personalmente da me, non ho alcun contatto con le aziende produttrici; non è un product placement. I link sono a puro titolo informativo per chi fosse interessato.

Commenti

  1. E' una bellissima edizione. Io praticamente non ho più una libreria, qui nella casa nuova non c'entra. Ho un e-reader e i libri cartacei sono tutti a casa dei miei.

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    1. Anche io per un bel pezzo ho usato l'ereader, avevo il Kobo. Purtroppo non mi funziona più ma è un'ottima alternativa, soprattutto per quando si viaggia!

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  2. Wao, bellissimo. Amo molto i libri così, sensoriali e/o interattivi.
    Bello.

    Moz-

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  3. Avevo inteso sin dall'inizio che non si trattava di un libro semplice ma così strutturato lo rende molto particolare secondo me. Anche io come Sara ormai punto agli Ebook con mio sommo dispiacere ma con maggiore praticità

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    1. Sai cos'è il mio problema, è che a me piace averli proprio fisici, i libri. Molto poco ecologico, lo so, però ad esempio gli harry potter li ho letti tutti in ebook e non riesco a non togliermi il pensiero di volerli avere comunque tutti in libreria XD

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    2. Lo capisco, a me piace molto l'idea di averli tutti lì, così come mi piace sfogliare la carta, ma purtroppo non ho dove metterli D:

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  4. Lo aggiungo alla lista su Goodreads!
    Grazie per la segnalazione!

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