200 e 30.

Quando ho pubblicato l'ultimo post ieri non me n'ero accorta, che il count dei post pubblicati è arrivato alla cifra tonda di 200.

Falsata, in realtà, perché al mio ritorno ho cancellato qualche vecchio post quindi non ho idea di quale sia il calcolo reale.

Sono contenta, però. Sono contenta di questo piccolo spazio che ho creato, anche se ho pochi iscritti, poche views ma tutto sommato ho imparato che chissenefrega

Mi rendo conto di non avere la concezione del tempo che passa. Mi trovo a dire "l'altro giorno" e invece si parla di anni fa. 
Scartalbellando il blog mi sono resa conto di averlo aperto a marzo 2013. Quando io ero un'altra, quando la mia vita era un'altra e il mio futuro doveva essere qualcosa di completamente diverso. Cinque anni fa. 

Vah che son tanti. In cinque anni un bambino passa dall'essere un fagotto dipendente dagli altri al parlare, camminare, correre, andare a scuola, imparare, al diventare in tutto e per tutto una persona in miniatura.

Eppure a me sembrano volati così veloce. Non so dove sia finito il tempo. Tutte le cose che sono successe, le persone perse, trovate, ritrovate,  le risate, i momenti belli e quelli dove avrei voluto morire.  Compressi in questo lasso di tempo che ora mi sembra un granello di sabbia. 

Poi la testa vola inevitabilmente alla mia età, che quest'anno cambierà decina. 

Io sono una nostalgica nata, sapete. Non posso fare a meno di pensare al passato, forse perché ogni volta riesco a vederlo con occhi nuovi. A volte riesco anche ad imparare qualcosa, capire una sfumatura che prima non potevo. A volte no. Se questa abitudine sia una benedizione o una maledizione non lo so dire.

Dieci anni fa studiavo a Milano e inseguivo un sogno che lavorativamente parlando mi avrebbe tradita come il peggior casanova. 
Mi piacerebbe avere la chiarezza mentale con cui alcune persone riescono a dire con certezza "Tornando indietro non lo rifarei". Io non lo so mica, ché poi penso a tutti i film sui viaggi nel tempo che ho visto, e a tutte le conseguenze che potrebbe avere una minima scelta diversa e mi dico che è un po' da pazzi (anche ragionare sui viaggi nel tempo lo è, effettivamente)

A 20 anni ero, tecnicamente parlando, una splendida imbecille. Splendida non perché avessi quella bellezza esteriore che tanto si decanta delle ragazze giovani (mi sento immensamente più a posto con quello ora, ai quasi -enta, ché ai miei tempi non eravamo tutte fighe come voi millenials), ma perché a quell'età guardavo l'amore, la vita e il mondo tutto con una limpidezza e una speranza che credo si possa avere solo a quell'età. 
Non ricordo il giorno preciso ma 10 anni fa mi liberai da una relazione malsana, forse troppo tardi per non restarne ferita, ma ricordo ancora quella sensazione di non capire se stessi piangendo di dolore o gioia. Ventenne e confusa. C'è qualcosa di più banale?

C'è che poi mi innamorai e amai tantissimo. Amai così tanto da pensare che fosse tutto giusto. Anche dare e ricevere meno. L'avarizia non m'è mai appartenuta, nemmeno sentimentalmente. Il problema è che l'amore non è che nasce e resta lì, come una pianta grassa. L'amore è una roba delicata, più tipo un'orchidea. 

Mi sono innamorata di nuovo e nonostante le fronde siano alte e forti, vivo un po' con la paura che un giorno anche questa pianta possa seccare e morire. Come sarebbe anche fisiologico, a questo mondo. 

A 20 anni promettevo il per sempre, ora prometto il più che posso, finché potrò. Meno poetico, decisamente più vero. Come sento, d'altronde, di essere diventata io.

Dei 20 anni non rimpiango la speranza verso il futuro, no. Come sopra, ho imparato ad apprezzare il realismo. Rimpiango un po' di più la schiena che non aveva i problemi di ora, la cervicale non sapevo nemmeno cosa fosse, ecco questo sì. Pure il non sapere a cosa servisse il correttore perché prima di fare alzate alle 4,30 del mattino non conoscevo l'esistenza delle occhiaie.

30 anni non vi temo, potrei dire, visto che è da due anni che arrotondo e dico di averne trenta. E invece sì, un po' vi temo. Siate una decina un pelo più clemente.



Non scrivo più spesso come prima di me ma avevo voglia di lasciar correre le dita sulla tastiera. Questo post potrebbe autodistruggersi in un indeterminato momento.

xo,
S.

Commenti

  1. Guarda, anche io ogni tanto rivedo indietro, e anche attraverso gli undici anni di blog. Tanti Miki diversi, un percorso, rivedo le delusioni, i sogni spezzati, le fortune e le belle cose.
    a 20 anni ero energico e spensierato, a 30 sono ancora un cazzone.
    40, non vi temo :)

    Moz-

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    1. Ah ma pure io sono una cazzona, non credere :D a volte mi escono queste riflessioni incredibilmente seriose ma di base son rimasta imbecille ;)

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  2. Il blog è un posto strano. Succede anche a me, rileggendo vecchi post, di non avere percezione del tempo che è passato. Eppure... 2013. Una vita fa.

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  3. 200 post? anche io li ho festeggiati da poco, un numero a cui sono arrivato però cancellando molti post che avevo pubblicato in passato :D.

    Sul tempo che passa: effettivamente giorni e stagioni volano, ma gli anni passati (ad esempio lo stesso 2013) sembrano lontani anni luce. Soprattutto quando ci sono stati dei cambiamenti, magari non grandi, ma quei cambiamenti rendono ancora più lontano quello che in realtà non è così lontano.

    Il primo vero problema dei 30 anni, secondo me è fisico, perché cambiano molte cose del nostro metabolismo. Il secondo è che se non si sono raggiunti certi obiettivi, andando verso i 40 viene ansiaaaaaaaaaaaaa. Poi certo, un atteggiamento realista, concentrato sul presente e proiettato sul futuro passo per passo, aiuta sempre.

    Ma domanda, perché pensi sempre al passato? Da dove nasce questo tuo essere nostalgica? Non mi sembrava, così di primo acchito..

    Ps il 'finchè potro' spesso è il preludio del 'per sempre' :).

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    1. Sai che non so darti una risposta chiara? Sono molto riflessiva e tendo ad over-analizzare le cose. Di conseguenza come per il presente lo faccio col passato. Forse anche perché ci sono cose che si fa fatica ad accettare siano successe e si cerca di trovarci un senso, una giustificazione a certi fallimenti. Ma ripenso anche alle cose belle eh :)

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    2. Va là che non sei una nostalgista! Sei un'analista :D.Nel presente è sempre faticoso fare analisi, quelle si fanno a fatti compiuti, quindi nel passato.

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  4. Allora mi sbrigo.... prima che si autodistrugge :)
    Bel risultato quanto le dita corron così sulla tastiera ..... Mi succede veramente dir ado di far analisi del passato, se lo facio vuol dire che nel presente qualcosa non funziona, che no sto bene, altrimenti procedo ad occhi chiusi in avanti (però son un amante delle vecchie foto.... ). Non so quanti anni ho... forse questo mi aiuta :)

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    1. Farebbe bene anche a me, andare avanti ad occhi chiusi a volte :)

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  5. Già, chissenefrega, pochi ma buoni ;)
    Comunque ricordati che a volte trenta è solo un numero :)

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    1. Ma infatti! Mentalmente, oscillo tra i 12 e i 75 hahahaha!

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  6. Questo post lo trovo proprio bello perché è un pezzetto più privato, perché mi ci ritrovo ed è vero. Come te guardo molto al passato, magari cercando o notando cose nuove per imparare. Ma cerco anche di andare avanti pensando meno, girando meno la testa :)
    Spero ti sia passato il torcicollo!

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    1. Abbastanza! La borsina dell'acqua calda (di hello kitty :D) ha aiutato moltissimo!

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  7. Mi è piaciuto molto leggere questo post, sincero, realistico, intimo. Anch'io penso agli anni passati nel blog e devi essere contenta che le cose, in cinque anni siano cambiate. Nel mio caso, sono cambiate davvero poco e non ne sono affatto soddisfatta! Però, come già ti hanno scritto, 30 è solo un numero e te lo dice una che, a quasi 25 si sente una vecchia!

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    1. Anche io mi ci sentivo a 25 anni, sai? :D Ma credimi, goditi questo ultimo lustro nei 20! Io avrei voluto farlo di più...

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  8. Se ripenso ai miei 30,mi vedo così giovane,guardandoli dai miei quasi 45 ripenso a tutte le cose che ho fatto,a tutti i modi in cui sono cambiata...anch'io a volte ho questa sensazione,del tempo che è passato in quantità e mi sembra di essermi voltata solo un momento...

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    1. Quasi 45?!? Whaaaaaaaaat! Te ne avrei dati un sacco in meno!!! Complimenti :* e grazie per avermi letta e del commento <3

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  9. Sinceramente spero che questo post non si autodistrugga, ma che resti qui a fare fede ai tuoi pensieri a ritroso, a queste belle riflessioni, a questa velata nostalgia di chi col passare del tempo ha comunque imparato molto. A proprie spese, come sempre.

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  10. Non distruggere questo post. L'ho trovato bellissimo, molto autentico e mi ci sono ritrovata. Se ti può consolare, io quest'anno ne faccio 40...aiuto...solo a dirlo mi sento male.
    Anch'io a vent'anni ero una splendida imbecille e mi manca aver perso la fiducia e l'entusiasmo che avevo allora. Ora sono una strana creatura molto solitaria, molto chiusa e molto disillusa.
    Ho terminato anch'io una relazione che mi soffocava e che mi ha tolto tantissimo. Forse per quello ora sono così. Ma in ogni caso sono comunque contenta di come sono.
    Alla fine spetta a noi, amarci di quell'amore totale e assoluto.
    A differenza di te, io guardo sempre avanti e spero sempre che la marea mi porti qualcosa di nuovo e stupendo ^__^
    E comunque va va che sei ancora ggggggiovane :)

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    1. 40?? Ma non credevo!! *_* svelami il tuo segreto! Li porti magnificamente!
      Comunque grazie davvero <3 e sì purtroppo le relazioni che intrecciamo nella nostra vita nel bene e nel male ci plasmano e ci rendono quello che siamo.
      Fai bene a volerti bene per come sei a prescindere !

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