Sproloquio Cinematografico | The Danish Girl

Qualche settimana fa, mi ritrovavo una sera sola soletta, con cagnetto annesso sonnecchiante sul letto. La situazione ideale per scartabellare Netflix e cercare uno di quei film che incontra il gusto mio ma non quello del mio moroso, così da potermelo godere in santa pace. La mia scelta è ricaduta su The Danish Girl, di cui conoscevo la trama, avevo già pianto solo a vederne il trailer, durata di un paio d'ore: insomma, l'ideale per una serata in solitaria, libera di frignare sbaciucchiando le orecchie del mio cocker. Così è stato. 
[Attenzione: il post contiene lievi spoiler. Nulla, a mio parere, che possa rovinare la visione del film]


Con protagonisti Eddie Redmayne (già responsabile di infinite mie lacrime ne La Teoria del Tutto) ed Alicia Vikander, The Danish Girl racconta la storia dei coniugi Wegener, una coppia di pittori danesi. Tratto dal libro La Danese (di David Ebershoff) a sua volta liberamente ispirato dalla vera storia dei Wegener, realmente esistiti, ed in particolare della trasizione di Eimar Wegener in Lili Elbe, considerata una delle se non la prima persona transessuale ad essersi sottoposta ad un intervento chirurgico di riassegnazione del sesso. 


Sarà che dipingo e disegno da quando ero bambina, ma ciò che mi ha affascinata da subito è stata l'attenzione posta all'arte, al lavoro di Eimar (Eddie Redmayne) e Gerda (Alicia Vikander) visto da vicino, al modo in cui un quadro nasce dallo schizzo su carta fino alla tela.


Regia e fotografia sono spettacolari, io non sono di certo una critica cinematografica e saprei poco descrivervi a parole le emozioni che possono dare certe inquadrature, come ci si sente immergersi nella Copenaghen degli anni '20.  

Eddie Redmayne è di una bravura straziante. E' incredibile come riesca a comunicare il minimo cambio di uno stato d'animo, un pensiero che attraversa la mente del suo personaggio, non con uno sguardo ma semplicemente con un gesto della mano.


Non deve essere stato facile interpretare in modo così credibile, profondo e a mio parere rispettoso quello che passa nella mente di una persona che si ritrova a vivere una vita in un corpo sbagliato. Redmayne è riuscito a trasmettermi l'intenso dolore e al tempo stesso l'intima gioia che prova ogni volta che Eimar veste i panni di Lili; ho sentito quella stretta al cuore, ho chiaramente percepito che al suo personaggio stava accendendo qualcosa dentro, una consapevolezza profonda. Un attore, mi ripeto, assolutamente straordinario. 


Alicia Vikander non è da meno, in quanto interpreta la moglie Gerda, personalità dal percorso estremamente complesso anch'essa (voglio dire, c'ha vinto l'Oscar come Miglior Attrice non protagonista, mica pizza e fichi). E' lei che aiuta Lili a vedere la luce, iniziando a far posare il marito per gioco, ignara dei ricordi sepolti che questo avrebbe riportato alla luce. 


Lili infatti è sempre esistita in Eimar, ma lui l'aveva repressa, chiusa dentro di sè per fare una vita "normale". Gerda si trova in una situazione che non capisce, non comprende, sola in compagnia di una donna che, pur volendole bene, non è più il marito che amava. E' interessante vedere come l'amore possa avere diverse sfumature, come possa superare le difficoltà e restare forte e profondo anche mutato in affetto.


Manco a dirlo, io ho pianto come una cretina. Si sarà capito che a me è piaciuto veramente moltissimo, e mi sento di consigliarlo soprattutto a chi è sensibile alle tematiche LGBT+, perché questo film è di una delicatezza e di una bellezza che meritano di essere guardati da chi può apprezzarle. Ho letto alcune critiche riguardo al fatto che sia molto edulcorato, che sfumi su argomenti come il sesso e l'operazione chirurgica; io non trovo sia stata una brutta scelta, anzi mi piace che il tema della transessualità sia trattato molto dal punto di vista psicologico e di introspezione e meno da quello meramente fisico (anche se certamente è importante anch'esso).

Lasciatemi i vostri pensieri, se anche voi lo avete visto.

xo,
S.

Commenti

  1. ho visto questo film qualche tempo fa e mi è piaciuto tantissimo, ho amato come ha descritto un tema cosi importante con una delicatezza straordinaria. Recitazione superba fotografia ancora di più. il personaggio di Gerda è così ben costruito che non viene sminuito per niente dal protagonista. io sinceramente non so se avrei avuto la forza di fare il percorso di questa moglie che ama cosi incondizionatamente.

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    1. E' vero, Gerda è un personaggio stupendo e mai in ombra della protagonista. Una storia straordinaria!

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  2. Sai perché non l'ho mai visto, sebbene ne abbia avuta l'occasione?
    Per paura di quella sensibilità lì, di quelle lacrime che sarebbero certamente uscite e avrebbero fatto un po' male. Resta un film che vedrò, ma devo ancora capire quando.

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    1. Anche io ho aspettato molto a vederlo... Ho scelto appositamente un momento di solitudine per immergermi del tutto, lacrime comprese. Vale davvero la pena, a me ha toccato nel profondo.

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  3. L'ho visto, e nonostante non sia proprio un genere o un argomento mio preferito, mi è piaciuto, soprattutto per i due attori, Redmayne davvero straordinario, Vikander altrettanto straordinaria ;)

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    1. Fantastici entrambi, io l'Oscar l'avrei dato pure a lui :D

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  4. Ho visto il film e ho letto anche il libro, dove viene spiegato che la storia di Lili è una storia vera.
    La storia del primo cambiamento di sesso, che ha poi aperto la strada a tutte le persone transgender che hanno avuto la sfortuna di nascere in un corpo sbagliato.
    Il film mi è piaciuto tantissimo: delicato, commovente, tratta il tema con molta profondità, mai banale, ti fa entrare nella psiche dei personaggi.
    Anche io avrei dato l'Oscar a Redmayne, ma la critica la pensava diversamente :-(

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    1. Io ho cercato su amazon il libro scritto proprio da Lili, "Man into Woman", ma non lo trovo :( voglio averlo assolutamente!!

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  5. Concordo con te sulla bravura degli attori e la bellezza della fotografia, eppure è un film che per quanto mi sia piaciuto, non mi ha stravolto emotivamente. Ora non ricordo che scrissi illo tempore ma ricordo che forse proprio la troppa bellezza estetica mi lascio un passo indietro rispetto all'emotività

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    1. Ma dai? Io invece mi son fatta travolgere dal tutto :D

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  6. Bravo Eddie, ma Alicia riesce persino a rubargli la scena!
    Forse non commovente quanto La teoria del tutto, però quasi... :)

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    1. In effetti qui sono riuscita a resistere quasi fino alla fine, con la Teoria del Tutto sono andata in crisi totale molto prima...

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