Riflessioni.

Io continuo e continuerò sempre a chiedermi perché per legittimare ed elevare ciò che si ama, alcune persone debbano sminuire e screditare quello che è diverso da ciò che a loro piace.
Giuro che non lo capisco.

Un po' di tempo fa mi capitò sott'occhio una cosa del genere in un una pagina Facebook dedicata alla  danza e mi ha fatto parecchio tristezza.
Io capisco benissimo e accetto senza problemi che possano esserci cose che, semplicemente, non piacciono. Quelli si chiamano gusti personali e grazie a dio esistono. Ma perché invece di dire "Guardate che meraviglia questa cosa!" dobbiamo dire "Guardate che bella questa cosa, altro che quella roba là, tzè!"?

E' un ragionamento in cui purtroppo
spesso ci si può incastrare, ho notato, soprattutto noi donne. Siamo costantemente spinte a competere, competere, competere e sgomitare per tutto, al punto da non riuscire a metterci in testa che vinceremo questa guerra solo nel momento in cui ci sosterremo, veramente, a vicenda. C'è poco da parlare di femminile, femminino e femminismo quando si guarda la gente dall'alto verso il basso...
 
E anche non si volesse far comunella mi chiedo: solo a me hanno insegnato che se non si ha nulla di carino da dire a volte è meglio tacere? 



xo,
S.

Commenti

  1. Eh appunto, pensiamo a magna' che è meglio :D

    RispondiElimina
  2. Non posso parlare per quanto riguarda la competitività femminile, né posso dire di essere uno di quelli che, se non gradisce qualcosa, non lo dice. Però se c'è una cosa che non amo fare sono i paragoni, perché se ho qualcosa di buono o di negativo da dire su qualcuno o qualcosa, non amo far paragoni, anche perché va anche a svilire il mio giudizio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No ma ecco, non voglio dire che non si debbano sprimere opinioni, però c'è modo e modo :)

      Elimina
  3. Lasciami dire che concordo in pieno con quello che hai detto...
    A volte anche certi uomini, bisogna ammetterlo, ma le donne hanno quella particolarità di non essere coerenti... non tutte per fortuna, e comunque tutti, ma proprio tutti non si rendono conto che qui siamo solo di passaggio e appesi davvero ad un filo, e a volte nemmeno in buone condizioni.

    RispondiElimina
  4. Devo ammettere che musicalmente lo faccio spesso ("Oh, questa sì che una canzone, non le cagate di.."). Ma a livello di rapporti personali, sono d'accordissimo. Si deve riconoscere dei meriti, senza sminuirli ("ah, A è stato bravo, però...). Spesso poi c'è gente che dice "A è stato bravo, non come B o C che invece...". Io ho sempre odiato i confronti, perché quando li ho subiti, li ho sempre sofferti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per carità, una volta ogni tanto credo capiti o sia capitato a tutti..
      Anche io soffro tantissimo dei confronti, sono l'anti-competitività in persona. Ci ho messo tanto tempo ad avvicinarmi all'attività fisica per questo motivo, a scuola odiavo le ore di ginnastica perché era sempre corse, gare, sfide... Mai nulla che spingesse a migliorare per se stessi

      Elimina
  5. Non potremmo essere più d'accordo. Penso anche io che tante volte sarebbe meglio evitare di parlare inutilmente, o in modo arrogante. I gusti non si possono disputare, grazie a Dio ciascuno ha i suoi. E sminuire quelli altrui, semplicemente, non ha senso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già... Eppure c'è gente che ci vive, ragionando in questo modo. Lo trovo estremamente triste, e segno in realtà di una grande insicurezza interiore

      Elimina
  6. "grande insicurezza interiore"... e il mio "amico" FB ha peggiorato le cose.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh sì, facebook da questo punto di vista è proprio deleterio.

      Elimina
    2. in questi giorni poi ho visto il bisogno delle persone di farsi vedere, di mostrarsi, il bisogno di sentirsi ammirati, apprezzati, esaltati...

      insicuri...
      assurdo.

      pensare che era stato inventato con una motivazione intelligente.

      Elimina
    3. Ma guarda, credo che il bisogno di sentirsi apprezzati* sia anche normale nell'essere umano (*sentirsi amati, di conseguenza). Non è una cosa che condanno, ma anche lì tutto sta nella misura e nei mezzi, ecco...

      Elimina
    4. si, certo, ma non lo vado a cercare sui "social"... non in quel modo e con quel modo, riesco a spiegarmi?

      Elimina
  7. Ti scopro con questo post, e non posso non concordare in pieno con te! Io fortunatamente faccio parte di quella fetta di persone che pensa ai gusti degli altri solo quando deve fargli un regalo, per il resto come dice sora Lella, chemme frega! Anche perché a criticare gusti degli altri non ci guadagno niente, se non sembrare estremamente antipatica agli occhi degli altri e io non ricavarci nulla di buono, quindi: perché?? :)

    RispondiElimina
  8. Concordo in toto. Fortunatamente non mi piacciono i drammi (solo le telenovelas vere) ed essendo una a cui non piace che gli venga detto cosa fare (nemmeno un allacciati la scarpa... per dire), mai nella vita mi sognerei di giudicare o criticare quello che fanno gli altri.
    MEGLIO ZITTI E IMPEGNATI IN UNA SERIA MASTICAZIONE.
    E poi, seriamente, bisogna essere positivi. Che cavolo ci guadagni a dire che tizia/o è sfigato o grasso o non 'rispetta i tuoi canoni'? Un applauso? Un viaggio sulla luna? Niente, solo amarezza/incazzatura e l'illusione di sentirsi meglio facendo star peggio altri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' pieno di gente che vive meglio nell''illusione di sentirsi meglio facendo star peggio gli altri, è allucinante! Ma solo io se faccio stare male qualcuno mi riempio di sensi di colpa? A volte mi sembra proprio di essere fatta sbagliata...

      Elimina
    2. non sei "fatta sbagliata", ma non c'è sicuramente bisogno che te lo dica io...

      Elimina
    3. Riccardo, me lo ripeto ma ci sono stati momenti in cui davvero mi sono detta, evidentemente sbaglio io. Non voglio fare la vittimista che "uuuh il mondo è cattivo e io sto male perché sono buona", perché no, quando voglio so anche essere pessima. Però cazzarola mi chiedo se non mi faccio troppe seghe mentali sui sensi di colpa, ché forse sono davvero io a preoccuparmene troppo.

      Elimina
    4. Guarda, i miei mi hanno cresciuto con la frase "non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso" e ti dirò... Non ho trovato molti che si fanno gli stessi scrupoli...
      poi tutto è relativo e magari davvero ti fai troppe seghe mentali senza porti un limite.
      Comunque se dovessi scegliere...

      Elimina
    5. Anche mia madre me la ripeteva spesso, quella frase, e mi è rimasta. E concordo con te, ben pochi altri si fanno gli stessi problemi, anzi.

      Elimina
    6. Credo che quella frase in qualche modo ci abbia segnato la vita...

      Elimina
    7. Secondo me sentirsi in colpa per aver trattato male qualcuno è la normalità! Non è essere fatti male... Ovvio che tutti possiamo scoppiare ma la maturità emotiva sta nel riconoscere l'errore e sentirsi dispiaciuti o in colpa e chiedere venia per aver ferito qualcuno.
      A dirti il vero ho chiesto scusa anche a gente che mi stava particolarmente sul culo non per essere superiore o farli sentire delle merde ma perché dentro di me sentivo il peso del senso di colpa e non mi sentivo in pace con me stessa per aver detto/fatto qualcosa di poco carino.
      Forse dipende da come abbiamo assimilato certe esperienze del nostro vissuto.

      Elimina
    8. Denota molta maturità quello che dici, io non ho problemi a chiedere scusa ma con persone che mi stanno sul culo, ammetto che farei fatica...

      Elimina
    9. mi hai rubato le lettere dalla tastiera, anche perchè il chiedere scusa a certi elementi non riesce a "farli sentire delle merde" ma il contrario, non trovi?

      Elimina
  9. Hai veramente ragione! Purtroppo anch'io mi ritrovo a fare confronti o sminuire il lavoro di altri (eheh togliersi qualcosa che ci hanno inculcato sin da piccole non è cosa facile), però dopo rifletto e penso "ma cosa ottengo sminuendo e criticando? Migliora la mia condizione?". Ovviamente no, e allora cerco di impiegare quel tempo che prima utilizzavo per criticare per me stessa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, succede anche a me come tutti, giustamente come dici tu è difficilissimo estirpare certi modi di pensare... ma con impegno si può fare :) un abbraccio!

      Elimina

Posta un commento