Sproloquio Cinematografico | The Shape of Water (La Forma dell'Acqua)


EBBENE.
Ne avete parlato tutti.
Voi blogger, gli youtuber che seguo, TUTTI.
Sarò onesta, non ero sicura di voler parlare di questo film. In parte perché io sono un po' farlocca: parlo di film, serie tv, libri che mi sono piaciuti in ordine randomico, non ho un grande interesse a seguire le ultime uscite o i trend del momento.  Tuttavia, mi sono detta, perché non approfittare dei ricordi ancora "freschi" post visione (che poi in realtà l'ho visto già giorni fa, sorvoliamo #pessimablogger)?

Mi sono approcciata a questa pellicola con enormi aspettative. 
Un po' perché Guillermo Del Toro è Guillermo Del Toro, come sanremoèsanremo, solo che Del Toro mi piace. Il Labirinto del Fauno è uno dei miei film preferiti di sempre. Fangirlo come una ragazzina davanti ad Hellboy, sono una di quelli che sta ancora lì con gli occhioni stile Gatto con gli Stivali in attesa del terzo capitolo. Mettiamoci pure che Doug Jones mi fa IMPAZZIRE, in qualsiasi modo lo concino. E pare non solo a me, ma pure a Guillermone.
Un po', dicevo, per le recensioni über entusiastiche che piovevano letteralmente da ogni dove, con la premessa che fa piangere, piangerissimo, piangererrrrimo.


E non ho pianto.
Raga, neanche una goccia. Sono sconvolta.
Quindi non ne volevo parlare. Perché non capisco se mi sia piaciuto o no.

E voi direte << Senti non è che puoi misurare un film in base a quanto te fa piagne. Altrimenti "Charlie, anche i Cani vanno in Paradiso" avrebbe 15 Oscar >> , e avete pure ragione. Ma per me  lacrimuccia è sinonimo che il film mi ha proprio toccato dentro. Va da sè che quando le due ore (la seconda decisamente meno scorrevole della prima) di film sono terminate ad occhi asciutti mi sono sentita un mostro insensibile senza cuore.

"Ammazza, l'addominale"

La trama è, di base, semplice e ricalca un topos che sicuramente possiamo riconoscere da altri film (La Bella e la Bestia per fare il nome più banale): c'è una fanciulla dal cuore buono che vede il bene e il bello in una bestia spaventosa che il resto del mondo vorrebbe eliminare
Siamo nell'America degli anni '60, in piena Guerra Fredda. In questo caso la nostra fanciulla è Elisa (Sally Hawkings), una donna muta costretta a subire gli attacchi di diarrea verbale altrui. Infatti per tutto il film la porella si ritrova a sorbirsi i problemi matrimoniali della collega Zelda (Octavia Spencer, che ho amato alla follia) e dell'amico Giles (Richard Jenkins), che oltre ad essere omosessuale in un momento storico non esattamente gay friendly sta pure perdendo i capelli. Elisa fa una vita straordinaria: ha un lavoro fisso fa una vita come tante altre, si sveglia al mattino e dopo una misurata attività edonistica va a lavorare in bus come addetta alle pulizie in un laboratorio governativo. Un giorno vi viene trasportato ciò che loro chiamano la risorsa: un bizzarro essere somigliante ad un incrocio tra un uomo e un anfibio (che però, s'ha da dirlo, ha un fisicone della madonna). Elisa è incuriosita ed attratta da lui, soprattutto quando si rende conto che entrambi comunicano senza necessità di parola. A rompere l'idillio serve ovviamente un villain coi fiocchi, e in questo caso ci viene in soccorso un eccelso Michael Shannon ad interpretare il Colonnello Strickland, super-cattivone e stronzo colossale che ha l'ordine e l'intenzione di far uccidere e vivisezionare la creatura.

The Shape of Water ha tutti gli ingredienti per fare un filmone, e difatti di Oscar ne ha vinti 4 (anche se a gusto personale non concordo con quello sulla colonna sonora...).
E' esteticamente bello da vedere, ha una fotografia eccellente, ottimi attori, un clima fiabesco ed al tempo stesso moderno.

QUINDI io son qua ad arrovellarmi e cercare di capire perché non mi abbia colpita quanto avrei voluto.
Forse sarà che il caschetto e la sequenza iniziale su Elisa mi hanno ricordato la da me ben poco amata Amelie

[Da qui in poi mi spiace ma non riesco più a parlarne senza fare riferimenti a scene in particolare o eventi della trama (ho una teoria tutta mia sul finale).
 Per cui se non avete visto la pellicola e non volete saperne oltre fermatevi qui! ]

(SPOILER)
Sarà che a mio parere iniziare i primissimi minuti di un film con un bel tette&culo mah, non sembra così necessario, soprattutto con un film che avrebbe così tanto da dire. 
Idem per  la faccenda del sesso tra Elisa e l'uomorana. Ok, mi ha strappato un sorriso -soprattutto grazie a Zelda- ma non ne vedevo la necessità. O insomma, se ce ne parlate poi lo fate vedere, eh! Tette&Culi e peni anfibi, mi sembra par condicio, pensaci Guillermone. 
La scena musical so che a tanti è piaciuta ma io onestamente mi sono imbarazzata. Mi ha ricordato (ok, parallelo assurdo) quella puntata IMBARAZZANTISSIMA di Pretty Little Liars dove tutte cantano e ballano nell'incubo di Aria.
Il finale l'ho trovato sì bello e poetico ma anche un (bel) po' telefonato e forse un filino buonista. Ma ci sta, considerando che l'intera storia sembra proprio una fiaba.
Sul finale in particolare mi sono fatta una teoria (magari online è stata confermata o smentita non lo so, non ho cercato a fondo): durante il primo incontro di Elisa e Zelda con Strickland veniamo a sapere che Elisa è non solo orfana, ma è stata trovata sulla riva di un fiume (nell'acqua?). Ha queste cicatrici da dove si crede le siano state recise le corde vocali... ma in realtà lei non ricorda o comunque non si sa da dove arrivino, si sa solo che ce le ha fin da piccola. Dunque ho pensato, visto che ci troviamo in un universo dove esiste l'uomo/anfibio e dove presumibilmente esiste la magia (capacità di curare col tocco, far crescere i capelli...), non mi sembra così impossibile pensare che forse anche lei sia effettivamente un essere "acquatico" come lui, e che le sue cicatrici siano in realtà  sempre state branchie. Che fosse lei stessa frutto di un "incrocio"? Con caratteristiche più esteticamente umane, ma abbandonata per questo motivo, forse... Questo spiegherebbe perché lei si trovi sessualmente a suo agio nell'acqua, perché non ha alcun senso di repulsione o paura nel confronti del "mostro": come se verso di lui provasse un' attrazione ancestrale, non solo legata al sentirsi capita perché entrambi vivono la comunicazione in modo diverso dagli altri. Forse non sto proponendo nulla di nuovo a livello di interpretazione, anzi sicuramente, o forse mi sto solo rompendo la testa su un finale che andrebbe preso semplicemente per ciò che è.
(FINE SPOILER).

Mi scuso con le persone (tante) che hanno amato visceralmente questo film per questa recensione semi-seria (molto semi, poco seria) in cui ho sentito il bisogno di sdrammatizzare un bel po'. In totale anche a me è piaciuto, ma mi confermo la solita dai gusti impopolari quando dico che mi immaginavo qualcosa di più, visto il mega successo ottenuto, le numerose candidature a premi e i 4 oscar vinti.

xo,
S.

Commenti

  1. Credo che sia impensabile che un film possa piacere e toccare tutti.
    Tu l'hai visto, ti sei interrogata, l'hai scandagliato per bene. Ma l'emozione c'è oppure non c'è, anche senza rigirare la frittata.
    Per la cronaca, io non l'ho visto. Dovrò essere una delle poche sul globo :D

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    1. Hahahaha, è che senza volerlo io ho sempre opinioni piuttosto distanti dalla massa '^^
      :*

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  2. Come diceva Sara, le emozioni ci sono o non ci sono, nel senso che a non provarle per un film non c'è nulla di male, anzi ben vengano idee diverse e sensazioni diverse. A volte magari emozionarsi viene per situazioni personali, altre perché il film ti carica di ansia che hai bisogno di liberare (almeno per me è così). Per quanto riguarda la tua parte SPOILER (quindi non leggete oltre) io credo che il fatto di vedere Elisa nuda e fare sesso è per renderla comunque una donna "reale" con pulsioni fisiche e affettive comuni, non solo appunto un personaggio di una favola, non solo quella che sogna (la scena a proposito non è piaciuta anche a me).

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    1. Si è vero riguardo la parte (spoiler) del sesso sicuramente c'è anche una componente di "realismo" che hanno voluto apportare, però non so, pure a me non è riuscta a piacere!

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  3. non deve mica piacere a tutti? Hai fatto bene a dire la tua... io non l'ho proprio visto! ahahahah

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  4. Anche il mio ragazzo non ha versato una lacrima, sentendosi ben più toccato da Coco, io invece mi sono fatta rapire da tutto e alla fine sembravo una fontana.
    Per me è IL film dell'anno ma mi rendo conto che possa non piacere a tutti, per vari motivi. Comunque anche io ho pensato alla tua stessa teoria su Elisa :)

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    1. Coco devo ancora vederlo! Conoscendomi anche io piangerò lì, sicuramente , maledetti cartoni!!

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  5. Sono indecisa se guardarlo o no!

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  6. Allora ho evitato la parte finale con lo spoiler poiché devo ancora guardarlo e DEVO ASSOLUTAMENTE GUARDARLO perché TUTTI NE STATE PARLANDO! Non so, a me ispira tanto, ho tante aspettative antropologiche nel guardarlo! Non ti so dire perché possa non esserti piaciuto, ma avendo il tuo stesso metro di misura (lacrimuccia uguale a mi sei entrato dentro il cuore) appena lo vedrò verrò subito qui ad aggiornarti! <3

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    1. Tienimi aggiornata! secondo me comunque è da vedere :)

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  7. E' uno dei film da recuperare in cima alla mia lista, dove forse piangerò anch'io ;)

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    1. Fammi sapere se anche tu sei team lacrimuccia o come me in questo caso zero XD

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  8. Io non ho pianto e l'ho trovato un film bellissimo, anche la scena musical è super (mi ha ricordato La La Land). Anche secondo me Elisa è metà donna pesce, ma non si può sapere con certezza. Trovi la recensione del film sul mio blog!😊

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