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Visualizzazione dei post da Luglio, 2018

Comparison is the thief of joy.

Sarò brutalmente onesta.
Sono solo tre settimane che ho iniziato la cura con gli psicofarmaci e, per ora, credo sia stata una delle decisioni migliori della mia vita. Questo alla faccia di tutti coloro che, anche in buona fede, se ne sono usciti con dei sonori "Noooo gli psicofarmaci sono merda, rovinano le persone, blablabla" e tanti altri luoghi comuni a cui erroneamente si crede, a volte spesso in nome delle alternative naturali o del 'farcela da soli' perchè miocuggino c'è riuscito
Non vi dirò che va tutto bene, che le situazioni in cui provavo malessere si siano trasformate in passeggiate, che l'ansia non esiste più. Perché non è così: sono medicine, non magia. Quello che è cambiato è il mio modo di reagire a queste situazioni. Non ho più quel flusso continuo ed ossessivo di pensieri negativi e distruttivi, l'ansia c'è ma non a livelli da attacco di panico in continuazione. In poche parole: riesco a vivere. Con difficoltà, come tutti, ma almen…

Alla me di dieci anni fa.

Di solito aspettavo il giorno del mio compleanno con l'ansia, di quelle buone. Un'ansia che sapeva di carta regalo da strappare, di un dolce da assaporare, di messaggi e chiamate da persone care.
Quest'anno è stato strano. Sarà che la decina cambia e fa sempre un certo effetto, credo.
Quando compii 10 anni pensavo già al suicidio. Mio padre mi era stato strappato via, io non capivo, non accettavo. Ora ho capito, accettarlo ancora è difficile.
Quando compii 20 anni ero felice. Felice che di quell'1 che se n'era andato, portandosi via un'adolescenza fatta di solitudine, di maltrattamenti, di incomprensione. Avevo davanti un mondo che mi faceva paura e mi seduceva al tempo stesso. 
Sono passati 10 anni e vorrei chiedere scusa alla me 20enne, scusami perché non sono riuscita a fare granché. Scusami perché so che tu a quest'età avresti voluto tante cose, una casa tua, un futuro, un marito, una famiglia. E invece mentre crescevi e pian piano ti trasformavi nella me d…

Strizzacervelli, libri, serie e un film.

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Me ne sto qui seduta davanti al pc a pensare che sì, è il momento di scrivere un post che sia un po' aggiornamento e un po' svago. Gli ultimi due sono stati vaghi e malinconici, e vi ringrazio per l'affetto e la vicinanza che mi avete dimostrato anche solo con un commentino, o raggiungendomi su instagram per chiedermi come sto. Non me lo aspettavo, sarò sincera, e ha aiutato. Cuori
Lo strizzacervelli ha rivoltato la mia testolina e il responso è stato che ho bisogno di due tipi diversi di (termini altamente tecnici) goccine. Come scritto nel bugiardino (lo so, lo so, non bisognerebbe mai leggerlo...) e come confermato da un amico che è già passato da terapie simili, si tratta del genere di farmaci che ha bisogno di tempo e che prima di farti stare meglio ti fa stare peggio. Difatti ho avuto un attacco di panico. Sul lavoro. Ma sono solo a una settimana, non demordo. 



Mi piacerebbe tanto poter farci dei post dedicati ma il tempo (e la voglia) scarseggiano quindi mi perdoner…