Mi sono ricordata una storia triste.

Oggi vi racconto una storia. Una storia che non ho mai raccontato a nessuno.

Avevo penso meno di 17/18 anni ed ero in un momento, per vari motivi, complicato della mia vita.

Ai tempi facebook non c'era ancora, e tramite credo msn e la sua rete di (imbarazzanti) blog conobbi un ragazzo. Dubito fortemente potrà mai leggere queste parole, ma per sicurezza lo chiameremo Paolo invece del suo vero nome.
Paolo aveva un anno più di me. Era molto chiuso, avevamo apparentemente poche cose in comune, ma com'è come non è ci ritrovammo spesso a chiacchierare la sera via chat.

Prima dei semplici "Come stai?", scambi banali di parole, gif e video buffi. Poi piano piano iniziammo a conoscerci (o meglio, io lo credevo). Lui mi parlava (poco) del fatto che in famiglia non si sentisse capito, di come a scuola si sentisse solo e incompreso. Io gli parlavo (molto di più, la logorrea purtroppo già mi apparteneva) delle mie paure, delle mie ansie, delle cose che non andavano. E, qui non posso addentrarmi, gli confidai delle cose che non avrei dovuto. Delle cose che, per il solo gesto di dirle a una persona, davano a quella persona stessa un valore molto alto, ai miei occhi. Sera dopo sera, quelle chiacchierate diventarono sempre più lunghe. Ricordo dei sabati notte in cui le mie amiche andavano a ballare e io restavo in chat con lui fino alle 4, le 5 del mattino. Cercando di digitare piano, di non fare rumore.
"Vorrei abbracciarti", mi scrisse un giorno. Quelle parole mi fecero sentire un calore che non avvertivo da tanto, tanto tempo. La sensazione di aver scalfito la corazza di qualcuno per farne uscire qualcosa di buono è una sensazione inebriante quanto ingannevole e pericolosa.
"Vorrei abbracciarti anche io". E andavo a dormire immaginando per ore quell'abbraccio.
Passavano i giorni e io non vedevo l'ora di restare sola per potergli scrivere, per potergli parlare.
Una sera mi scrisse che mi amava. 
Rimasi sconvolta. Non in bene, non in male, solo sconvolta. 
Mi disse che non si era mai sentito connesso in questo modo a qualcuno.
Io non sapevo cosa dire. 
Decidemmo di conoscerci. Combinazione, lui non stava troppo lontano da me. Un'oretta di treno e
 avremmo raggiunto una destinazione comoda per entrambi.
Ci vedemmo di persona e passammo un pomeriggio insieme. Era simpatico, non canonicamente bellissimo, ma mi piaceva. Ci abbracciammo, sì, ma non ci fu nessun bacio e sono felice di questo, ora.

Continuammo a sentirci per qualche tempo, fino a che non arrivò l'estate e quelli che per lui erano gli esami di maturità (ora ricordo, io ero probabilmente in quarta superiore). 

Il giorno che finì gli esami con l'orale non mi scrisse. Lo sentii credo il giorno dopo. Era molto più distaccato del solito. Mi sembrava strano, molto, al che gli chiesi spiegazioni.

"Forse non lo hai capito" mi disse "Ora per me  inizia un'estate che sarà piena di tempo libero, di amici e di sole. Non me ne starò più chiuso in casa a studiare davanti al computer.".

Io no, ancora non capivo.

"Non ho più tempo per parlare con te".

Mi colpì come una doccia gelata.

Ero stata solo un passatempo. Era stato chiuso in casa a studiare per mesi e nel tempo libero si era trovato un gioco. Chattare con una ragazza fino a farle dubitare tante cose, fino quasi a farle provare amore (che amore vero non era ma ci stetti male, e tanto, comunque). Non mi disse queste cose in faccia, chiaro. Ma era palese.

"Ma non te la sarai mica presa? Ci sentiamo poi qualche volta, dai.. Ora vado al lago.".

La mia risposta fu solo un "No, non ci sentiremo".

Lo bloccai.
E poi piansi. Tanto, sentendomi stupida, arrabbiandomi con lui e tantissimo con me stessa. Perché ci ero cascata. E anche perché forse era colpa mia. Ai tempi ero sovrappeso, per cui fu facile pensare che il problema fosse sorto vedendomi. Mi aveva vista in fotografia, ma si sa che vedere qualcuno dal vivo è diverso. Non lo sapevo e non lo so tutt'ora se ciò fosse stato un fattore determinante.

Non ci pensavo da tanto, oggi mi è tornato in mente.

Chissà dov'è Paolo, oggi.

E chissà se almeno l'ha pestata, la merda di elefante su cui gli ho augurato di cadere di faccia.

xo,
S.

Commenti

  1. Ci si apre a qualcuno, si sfonda il muro delle proprie insicurezze.
    E poi quel qualcuno cambia faccia, diventa freddo come ghiaccio.
    E ci si scontra con le proprie debolezze, con la certezza di aver fatto un'altra cazzata.
    Ti dicono tutti che non c'è nulla di male ad affezionarti...e invece c'è. Perché tanto, nella maggior parte dei casi, le cose finiscono e si resta con la sensazione di essersi aperti troppo a qualcuno che non ci ha tenuto abbastanza.
    Un abbraccio.

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    1. Bravissima, è esattamente la lezione che ho imparato... non troppo a fondo, ché purtroppo mi è ricapitato, anche se in modalità diverse.

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  2. Ne ho vissute, lette, sentite, storie di chat del genere, a volte finite bene, a volte finite male.
    Ho amici che hanno conosciuto le loro mogli tramite le vecchie chat IRC ed io ho stesso ho avuto amicizie, amori e storie nate dalla chat.
    Finite bene in certi casi, finite male in altri.
    Oggi il suo comportamento viene definito Ghosting ed è una pratica diffusissima in quest'epoca social.
    Ti dirò: per me aveva trovato o si era preso una cotta per qualcun'altra.

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    1. Io tramite il web ho trovato alcuni degli amici più stretti che ho, alcune persone le ho conosciute di persona e periodicamente di si rivede, altri sono rimaste amicizie 'virtuali' ma presenti. Questa storia mi ha bruciata ma alla luce di altre esperienze positive che ho avuto, sono felice che non mi abbia scoraggiata dall'uso del web. Solo bisogna stare attenti, e tanto.

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  3. Il problema siamo noi, sono loro, cioè le persone.
    Sul Web le cose vengono amplificate, ma queste cose possono avvenire anche nella vita "reale".
    Non voglio esserti di consolazione inutile, ma secondo me lui provava comunque qualcosa. Non può essere stato solo un passatempo. Comunque ti ha detto parole veramente brutto, capisco il tuo dolore. E la consolazione di dire "è stato uno stronzo", è magra consolazione.

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    1. Ma sai che ho dei dubbi a riguardo? Dal modo in cui mi aveva scritto, e la modalità, secondo me davvero era un passatempo. O più semplicemente, non gli sono pipaciuta dal vivo e non ha avuto il "coraggio" di dirlo subito.

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  4. Sai cosa ti dico? Che secondo me tu lo hai sbloccato. Lui era sincero, o almeno sinceramente bloccato in casa.
    Lo hai fatto vivere, e ha voluto provare quel che si era perso fino ad allora.
    È successo anche a me, in amore e pure in amicizia. Gente che da CENTO, letteralmente, è passata a ZERO. Così, senza apparenti motivi. Ma giuro che era gente sincera, perché per me ha speso tempo, soldi, risate, lacrime.

    Moz-

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    1. Non ci avevo pensato a questo punto di vista, cioè che le nostre conversazioni possano averlo sbloccato per poi aprirgli altre possibilità (come diceva Pirkaf). Ma poco male, ora come ora ci rido un po' su, non ci pensavo da tanto a questa storia e ho voluto finalmente condividerla con qualcuno :D

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    2. Siccome è successo anche a me, posso assicurarti che la gente con cui ho avuto a che fare io non era insincera, anzi. Era presa, davvero. Non poteva mentire e non stava pensando di usarmi... ;)

      Moz-

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  5. Dio mio cosa non m'hai fatto ricordare...! Le chat IRCQ e MSN erano il male, durante l'adolescenza! Non sai quanti così ho conosciuto! Per fortuna (o sfortuna) caddi anche io in un giochino simile solo con uno che, in realtà, conoscevo anche dal vivo (era un mio ex compagno di scuola emigrato in un altro paese europeo ai tempi delle scuole medie). Ore a parlare, ore a confidarsi, video, canzoni d'amore, poesie, telefonate ....e poi? E poi ciao, nel momento in cui potevamo vederci m'ha mandata a cagare senza se e senza ma.
    Però esperienze così, per quanto all'inizio feriscano in modo assurdo, servono a forgiarci il carattere e a capire quanto possiamo davvero mettere in gioco di noi. Ed è anche a situazioni simili che abbiamo imparato a riconoscere qualcuno di sincero con cui instaurare buoni rapporti virtuali e non ;)

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    1. IRC non l'ho mai usato, msn molto e francamente è stato un bene (mi ha "iniziata" al mondo del web) e il male (davvero troppe brutte esperienze e blog IMBARAZZANTISSIMI)!

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    2. Non tocchiamo il tasto blog! xD Ne avevo uno talmente pieno di scritte glitterate, album fotografici/musicali e altre strnzate simili che per caricare la pagina passavano minimo 10 giorni :D :D Tutta colpa dell'adolescenza!

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  6. Facendo conoscenze su internet (ICQ anni fa...un social italiano di "recente") mi son inamorato due volte (e per mia fortuna tutte e due le volte corrisposto), colei che consider la mia migliore amica, l'ho conosciuta quì su blog ormai 5 anni fa. Questa premessa per dire che al contrario di quel che spesso sento dire, la maggior parte delle volte il virtuale rende le persone più vere, meno filtrate. Poi come anche nella realtà lo stronzo/stronza lo trovi dietro l'angolo anche nel virtuale.
    Ogni tanto ripenso alle diverse persone conosciute sul web, alcune le ricordo con gioia, altre con un velo di tristezza, ma mai con rabbia, perchè anche chi mi ha preso un po per il culo, avrà avuto i suoi problemi per comportarsi così (o li avrà in futuro).
    Considero arricchimento personale il CONOSCERE nuove persone (indifferentemente da come sono o si rivelano).

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    1. Concordo, come dicevo rispondendo a qualche commento qui sopra, per fortuna questa esperienza non mi ha scoraggiata e tramite forum soprattutto ho conosciuto persone che sono tutt'ora dei miei grandi amici :)

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  7. Non lo so, io penso che forse, tu sia stata più utile a lui che non il contrario (mi riferisco proprio al periodo in cui vi scrivevate). Nel senso che lui come te, in quel momento aveva sicuramente bisogno di compagnia, di andare oltre la sua solita routine e la trovò in te. Con la "piccola" differenza che quello che tu eri riuscita a dargli durante quell'anno a lui bastava per andare avanti, forse, anche per un modo diverso di legarsi alle persone, un vissuto differente e a te no. E sicuramente lui è stato un po' tanto stronzo e spero che sia caduto con la faccia nella cacca di elefante, perché poteva evitare fin da subito di portarla troppo per le lunghe. Più che una storia triste, io credo che sia una lezione di vita che ti ha fatta crescere e ti ha permesso di approcciarti a questo tipo di rapporti in modo più maturo.
    Sei bella.

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  8. Mi hai riportata indietro di quindici anni. Quanti pomeriggi spesi su msn, si iniziava con il trillo e poi si parlava per ore. Una delusione in chat l'ho presa anche io, se ora ci ripenso ti dico che io sono stata molto stupida ma dall'altra parte dello schermo quel ragazzo di Verona è stato un grandissimo stronzo.

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    1. Mamma mia I TRILLI che incubo, hahahaha! Quanti ricordi!

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  9. Dov'è Paolo oggi? io spero all'inferno! Che bastardo!

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  10. La tua storia è la storia di tanti, credo.
    Non che questo voglia renderla meno di ciò che è, s'intende.
    Sto leggendo un libro (Quiet-il potere degli introversi) in cui si parla molto di ciò che la rete è in grado di fare per gli introversi. Qui ci si sente protetti e non si ha paura di esprimersi e questo, a volte, può tradursi in un miglioramento della qualità di vita "vera". Non so perché lo scrivo, forse perché voglio credere che gente come Paolo (o come Marco, che invece la batosta la diede, a suo tempo, a me), alla fine, abbia imparato qualcosa, così come lo abbiamo fatto noi.
    Penso che ci scriverò un post.
    Ciao, un abbraccio.

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    1. Ade <3 Avevo sentito anche io parlare di quel libro, mi incuriosisce molto. Devo dire che nel mio caso il web mi ha aiutata a sbocciare come persona, a capire che esisteva un mondo al di fuori della mia "provincialotta" dove potevo essere me stesssa e soprattutto venire apprezzata per questo.
      Paolo e Marco s'andassero anche un po' a fanculo, vah.

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  11. Mah... ho aspettato un po' prima di dire la mia perchè ho cercato di vedere un po' tutti i punti di vista possibili e immaginabili...
    io credo solo che se ti vedesse adesso si mangerebbe le unghie, le falangi, falangine, falangette (in ordine inverso ovviamente) metacarpo, carpo...
    Mi dispiace che queste cose accadano alle persone buone perchè non meritano simili avventure.

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    1. Ma sì, alla fine chissenefrega anche ;) Nel senso, di certo ora non sto più male per questa cosa. Non ho idea di che fine abbia fatto, ricordo il suo nome e cognome ma su facebook non lo trovo. Poco male!

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    2. mi piace che reagisci cosi =D

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